Proroga dello Spesometro: richiesto più tempo

Più tempo per presentare la comunicazione delle operazioni di fatturazione

Redazione MondoPMI
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Proroga dello Spesometro

Sono allo studio tre possibili date per una Proroga dello Spesometro. Non è ancora stata decisa la nuova scadenza per la presentazione dei dati delle fatture emesse e ricevute nel primo semestre. La data più vicina tra quelle proposte si colloca a fine settembre di quest’anno. La scadenza attuale è prevista per il 18 settembre, già rivista in quanto il termine per la presentazione era stato inizialmente fissato al 25 luglio.

Il motivo principale della proroga dello Spesometro si riscontra nel fatto che il software aggiornato è disponibile solo da pochi giorni. Il limite massimo fissato è troppo vicino nel tempo, pertanto non sarebbe possibile il completamento di tutte le comunicazioni.

In cosa consiste lo Spesometro?

Lo Spesometro o comunicazione polivalente è uno strumento che obbliga i professionisti e le imprese a comunicare le operazioni che comportano l’emissione della fattura. Si tratta di riportare cioè tutti i dati rilevanti ai fini IVA.

Lo scopo dello Spesometro si basa su due punti principali:

  • Verificare che il tenore di vita dei soggetti sia coerente con i redditi dichiarati 
  • Verificare che non siano effettuate emissioni di fatture false e che non si presentino situazioni di mancata fatturazione.

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Come effettuare la compilazione dello Spesometro?

La compilazione e la trasmissione dello Spesometro devono essere effettuate per via telematica. È possibile avvalersi infatti dei software presenti sul Desktop Telematico dell’Agenzia delle Entrate oppure attraverso il commercialista di riferimento.

Quali sono le fatture da inserire all’interno dello Spesometro?

  • Fatture con soggetti privati
  • Fatture reverse charge
  • Fatture di leasing o noleggio auto
  • Fatture con sconto
  • Fattura cointestata

Quali sono le tre date individuate per la proroga dello Spesometro?

  • La prima come già annunciato corrisponde al 30 settembre 2017. Questa risulta tuttavia in contrasto con i 60 giorni di tempo richiesti dai commercialisti. Tempistica che concederebbe ai professionisti un tempo maggiore dalla ricezione del software aggiornato.
  • La seconda è quella del 16 ottobre 2017. Lo slittamento della scadenza di ulteriori due settimane permetterebbe ai commercialisti e alle case di software di aggiornare il programma.
  • La terza si colloca al 30 ottobre 2017. Periodo che darebbe sicuramente più tempo ai professionisti per completare la compilazione ma che si accavallerebbe con la presentazione di IRAP, 770 e dichiarazioni.

La proroga concederà quindi più tempo alle imprese e ai professionisti per la compilazione dei dati. Di sicuro lo spostamento del termine trova l’appoggio dei soggetti tenuti alla presentazione, nonostante i tempi più ristretti rispetto al passato. Ora infatti l’adempimento, che prima era annuale, è diventato trimestrale.

Novità positiva è invece quella grazie alla quale, d’ora in poi, in caso di proroghe queste verrano comunicate per tempo e non vicino alla data di scadenza.

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Image credit: shutterstock

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3 risposte a “Aprire Partita IVA nel 2015: quanto costa?”

  1. Grazie di questo preciso specchietto; chiedo anche quanto potrebbe essere un costo annuale di gestione da parte di un commercialista

  2. Ciao Paolo, grazie per il commento. Il costo annuale del commercialista dipende molto dalla zona e dal professionista che interpelli. In media si tratta di 1.000 euro all’anno ma potrebbe variare da 500 a 2.000 euro. Un altro aspetto da considerare oltre a quelli citati nell’articolo è l’adesione al regime dei minimi. Il miglior consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

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