Registro Nazionale degli Aiuti di Stato: cos’è

Più controllo e trasparenza in materia di aiuti dal 12 agosto.

Redazione MondoPMI
0
0
Registro nazionale degli aiuti di Stato

Il Registro Nazionale degli Aiuti di Stato è uno strumento pensato per mantenere la trasparenza e la chiarezza nell’erogazione degli incentivi e delle agevolazioni statali. Questi obiettivi vengono raggiunti attraverso un database nel quale sono inseriti tutti i dati relativi agli aiuti erogati; questo registro rende possibile identificare i destinatari di ciascun aiuto, e viceversa, attribuire a ciascun destinatario la totalità degli aiuti da esso ricevuti. Si tratta di uno strumento prezioso per garantire che la partecipazione diretta degli enti territoriali nell’economia non finisca per agevolare unicamente alcuni soggetti identificati.

Il progetto del Registro Nazionale degli Aiuti di Stato è stato realizzato con il cofinanziamento dell’Unione Europea; la legge europea 2014 in vigore dal 18 agosto 2015 istituisce il registro presso la e istituito presso la Direzione Generale per gli Incentivi alle Imprese del Ministero dello Sviluppo Economico. Il Registro Nazionale degli Aiuti di stato sostituisce la vecchia Banca Dati Anagrafica delle Agevolazioni, integrandola con ulteriori servizi che consentono una più rapida identificazione dei beneficiari degli aiuti. 

Date e proroghe per l’entrata in vigore del Registro Nazionale degli Aiuti di Stato:

La messa in atto del Registro era prevista per l’inizio del 2017; è stata poi prorogata al 1° luglio 2017 con il Decreto-Legge del 30 dicembre 2016. Era però necessario disciplinare tramite regolamento il funzionamento del registro. Pubblicato Il 28 luglio 2017 in Gazzetta Ufficiale, il regolamento, redatto il 31 maggio 2017, entrerà finalmente in vigore il 12 agosto 2017, consentendo al Registro Nazionale degli Aiuti di Stato di entrare in funzione.

TiAnticipo_Chaplin_banner_728x90

Qual è l’importanza del Registro Nazionale degli Aiuti di Stato?

Si tratta del primo strumento digitale di questo tipo di un Paese membro dell’Unione Europea. La sua entrata in vigore è particolarmente importante, perché potrebbe essere il primo di una serie di registri, istituiti a livello nazionale, ma in grado di fornire a tutta l’Unione un quadro articolato sull’utilizzo degli aiuti di stato.

Il Registro sta a rappresentare quindi un sistema per la promozione della trasparenza in materia di agevolazioni pubbliche. La loro concessione deve avvenire nel rispetto delle disposizioni previste dalla normativa europea; in questo ambito, è sancito il principio per cui i benefici non dovrebbero accumularsi solo nelle mani di alcuni. 

Come funzionerà il Registro Nazionale degli Aiuti di Stato?

Il funzionamento del registro avrà il proprio cuore nella fase istruttoria per la concessione di aiuti: le amministrazioni pubbliche titolari di misure di aiuto a favore di soggetti e imprese, potranno controllare tramite specifiche “visure” il destinatario potenziale delle misure. Le visure riporteranno l’elenco dei benefici di cui il destinatario ha precedentemente goduto, rendendo possibile valutare la convenienza di un’ulteriore attribuzione di agevolazioni.

Quali informazioni saranno contenute nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato?

  • Aiuti di Stato autorizzati dalla Commissione europea o concessi in base ad un regolamento di esenzione
  • Aiuti de minimis ai sensi del Regolamento Ue n. 1407 del 2013
  • Aiuti per i SIEG (Servizi di interesse economico generale), compresi gli aiuti de minimi ai sensi del Regolamento n. 360 del 2012.

Per ogni categoria di aiuti all’interno del Registro saranno riportati i dati del beneficiario, delle agevolazioni concesse, del fautore dell’aiuto e la relativa autorità coinvolta, insieme ad altre informazioni quali spese e costi.

Sarà inoltre riportata una lista dei soggetti tenuti alla restituzione di aiuti incompatibili con la clausola Deggendorf (che vieta l’erogazione di aiuti di Stato ad imprese che debbano restituire precedenti aiuti giudicati illegali) e che verranno pertanto sottoposti a una procedura per il recupero.

Una volta decorsi 60 giorni dalla messa in atto del regolamento, l’inserimento dei dati all’interno del Registro Nazionale degli Aiuti di Stato costituirà la condizione legale per l’efficacia della concessione dell’aiuto; questo elemento servirà da garanzia per una corretta iscrizione nel registro stesso di tutte le agevolazioni ricevute da un determinato soggetto.

 

Ti è piaciuto questo articolo? Nella nostra newsletter trovi tutte le notizie più interessanti della settimana per il Mondo delle PMI in unico contenitore.

>> Clicca qui per iscriverti <<

Image credit: shutterstock

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Redazione MondoPMI

Redazione MondoPMI

MondoPMI è il blog dedicato a i principali temi di interesse per imprenditori e manager di piccole e medie imprese. Credito, innovazione e novità legislative sono i principali argomenti del nostro blog.

Ultimi post su Twitter

3 risposte a “Aprire Partita IVA nel 2015: quanto costa?”

  1. Grazie di questo preciso specchietto; chiedo anche quanto potrebbe essere un costo annuale di gestione da parte di un commercialista

  2. Ciao Paolo, grazie per il commento. Il costo annuale del commercialista dipende molto dalla zona e dal professionista che interpelli. In media si tratta di 1.000 euro all’anno ma potrebbe variare da 500 a 2.000 euro. Un altro aspetto da considerare oltre a quelli citati nell’articolo è l’adesione al regime dei minimi. Il miglior consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

5 × 4 =