Reti d’impresa: le agevolazioni fiscali per il 2012

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Reti impresa

In un precedente articolo abbiamo spiegato  come attraverso il contratto di rete, molte Piccole Medie Imprese stanno ponendo delle solide basi per tornare a crescere nonostante il periodo di crisi. Con la stipula di una rete infatti, le aziende possono accrescere la propria capacità innovativa e la competitività sul mercato, impegnandosi reciprocamente a collaborare per attuare un programma comune, scambiandosi informazioni o prestazioni di natura industriale, commerciale, tecnica o tecnologica, oppure esercitando in comune una o più attività di business.

Tale contratto è regolato in Italia dall’articolo 42 del Decreto Legge 78/2010, il quale stabilisce un corposo piano di agevolazioni volte a favorire la competitività delle reti di aziende. Se gli sgravi previsti per l’anno 2011 ammontavano ad un valore massimo del 75,37%, l’Agenzia delle Entrate ha stabilito con una circolare del 14 giugno che il bonus non potrà superare la soglia del 86.5011% dello sconto d’imposta richiesto con il Modello “Reti”.

Per poter accedere all’agevolazione, le imprese devono seguire i seguenti passi:

  • aderire ad un contratto di rete ed iscriversi regolarmente al Registro delle Imprese;
  • accantonare una riserva degli utili da destinare ad un Fondo patrimoniale comune per il conseguimento degli investimenti previsti dal programma comune;
  • ottenere una dichiarazione sul programma comune da realizzare attraverso la il contratto di rete da parte di tutti gli organismi coinvolti;
  • effettuare gli investimenti programmati dal contratto. Questi possono anche essere successivi alla fruizione del bonus, a patto che non superino l’esercizio successivo a quello della stipula.

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Dal 1990 lo Studio Baldassi affianca imprese e organizzazioni di vari settori merceologici, prevalentemente PMI del Nord Italia, e recentemente anche la Pubblica Amministrazione. La sua missione: ‘aiutare le aziende ad aiutarsi' per un business migliore.

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3 risposte a “Aprire Partita IVA nel 2015: quanto costa?”

  1. Grazie di questo preciso specchietto; chiedo anche quanto potrebbe essere un costo annuale di gestione da parte di un commercialista

  2. Ciao Paolo, grazie per il commento. Il costo annuale del commercialista dipende molto dalla zona e dal professionista che interpelli. In media si tratta di 1.000 euro all’anno ma potrebbe variare da 500 a 2.000 euro. Un altro aspetto da considerare oltre a quelli citati nell’articolo è l’adesione al regime dei minimi. Il miglior consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

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