A febbraio cresce il settore manifatturiero

Aumento tra i più veloci degli ultimi 14 mesi per la produzione e i nuovi ordini.

Redazione MondoPMI
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Nel mese di febbraio 2017 è aumentato il settore manifatturiero italiano con il tasso di crescita più alto registrato in 14 mesi. Una crescita superiore alle aspettative e che fa ben sperare per il futuro.

L’INDICE PMI

L’Indice PMI® (Purchasing Managers’ Index®) Markit sul Manifatturiero in Italia ha evidenziato un aumento tra i più veloci degli ultimi 14 mesi per la produzione e i nuovi ordini. Nel mese di febbraio tale indice ha raggiunto i 55 punti, contro i 53 registrati nel mese di gennaio. Le previsioni degli esperti erano inferiori, si stimava infatti che l’indice avrebbe raggiunto i 53,6 punti, ma la realtà ha superato le aspettative. La soglia dei 50 punti è quella che rende possibile una valutazione dello stato di benessere della manifattura italiana: valori inferiori a tale soglia segnalano uno stato di malessere, valori superiori portano alla luce una crescita del settore. I 55 punti registrati a febbraio 2017 dunque non sono solo positivi, ma anche i migliori registrati da dicembre 2015 e il terzo miglior valore da aprile 2011.

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Senza dubbio tale valore è stato determinato dalla crescita degli ordini, in particolar modo quelli esteri: si è infatti registrato l’aumento maggiore di ordini da dicembre 2015.
Il settore manifatturiero ha poi portato ad un aumento dell’occupazione, il più alto dalla fine del 2000, dovuto ad una maggiore attività associata all’aumento del lavoro inevaso. Questo è da attribuire anche al maggiore ottimismo delle aziende manifatturiere che aumenta per il secondo mese consecutivo e porta alla creazione di nuovi posti di lavoro.

L’economista di IHS Markit ed autore del report Markit PMI® Settore Manifatturiero in Italia, Phil Smith, ha così commentato tali risultati: “Continua a febbraio il buon inizio del 2017, con tassi di crescita della produzione e dei nuovi ordini in accelerazione al tasso più veloce in più di un anno. La maggiore produzione, unita alla crescente pressione sulla capacità operativa e il forte ottimismo circa la crescita futura ha fatto registrare la crescita mensile maggiore dell’occupazione da novembre del 2000”.

 

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Image credit: shutterstock

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3 risposte a “Aprire Partita IVA nel 2015: quanto costa?”

  1. Grazie di questo preciso specchietto; chiedo anche quanto potrebbe essere un costo annuale di gestione da parte di un commercialista

  2. Ciao Paolo, grazie per il commento. Il costo annuale del commercialista dipende molto dalla zona e dal professionista che interpelli. In media si tratta di 1.000 euro all’anno ma potrebbe variare da 500 a 2.000 euro. Un altro aspetto da considerare oltre a quelli citati nell’articolo è l’adesione al regime dei minimi. Il miglior consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

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