Costruzioni: produzione e costi in calo a luglio

Ancora lontana l'uscita dalla crisi?

Redazione MondoPMI
0
0
costruzioni

Il settore delle costruzioni è uno di quelli che maggiormente ha risentito della crisi economica che ha colpito l’intera economia mondiale, e che ha avuto grossi strascichi anche in Italia. E la situazione sembra non vedere grossi miglioramenti all’orizzonte, considerati i dati sugli indici di produzione e dei costi nel settore delle costruzioni per i mesi di giugno e luglio 2016 resi noti da Istat.

A luglio 2016, infatti, l’indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni ha fatto registrare un calo dello 0,4%, mentre il mese precedente aveva segnato un aumento dell’1,2%. Il dato risulta in diminuzione anche in confronto allo stesso mese dell’anno precedente. A luglio 2016, infatti, l’indice della produzione nelle costruzioni corretto per gli effetti di calendario è risultato in calo dell’1,3%.

Per quanto riguarda gli indici di costo del settore, poi, nel mese di luglio i numeri sono rimasti invariati per i fabbricati residenziali, mentre sono state evidenziate crescite dello 0,3% per il tronco stradale con tratto in galleria e dello 0,2% per il tronco stradale senza tratto in galleria. Il contributo maggiore alla diminuzione tendenziale del costo di costruzione del fabbricato residenziale, in particolare, è da ascrivere al calo del gruppo di costo dei Noli, che registra una diminuzione del -0,1%. Il contributo maggiore alla diminuzione tendenziale degli indici dei costi di costruzione dei tronchi stradali, sia per quello con tratto in galleria sia per quello senza galleria, infatti, deriva dal calo dei costi dei materiali, rispettivamente in calo del -0,8% e del -0,9%.

Rispetto a luglio dello scorso anno, infine, l’indice grezzo della produzione nelle costruzioni ha registrato una flessione del 7,8%, con indici del costo di costruzione in calo dello 0,1% per il fabbricato residenziale, dello 0,7% per il tronco stradale con tratto in galleria e dello 0,8% per quello senza tratto in galleria.

Photocredits Shutterstock

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Redazione MondoPMI

Redazione MondoPMI

MondoPMI è il blog dedicato a i principali temi di interesse per imprenditori e manager di piccole e medie imprese. Credito, innovazione e novità legislative sono i principali argomenti del nostro blog.

Ultimi post su Twitter

3 risposte a “Aprire Partita IVA nel 2015: quanto costa?”

  1. Grazie di questo preciso specchietto; chiedo anche quanto potrebbe essere un costo annuale di gestione da parte di un commercialista

  2. Ciao Paolo, grazie per il commento. Il costo annuale del commercialista dipende molto dalla zona e dal professionista che interpelli. In media si tratta di 1.000 euro all’anno ma potrebbe variare da 500 a 2.000 euro. Un altro aspetto da considerare oltre a quelli citati nell’articolo è l’adesione al regime dei minimi. Il miglior consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

otto + tre =