Gli Stati Uniti prediligono i vini Made in Italy

Italia leader negli USA con 2,53 milioni di ettolitri per 1,34 miliardi di dollari.

Redazione MondoPMI
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Gli Stati Uniti amano il vino italiano e il 2017 inizia con ottimi risultati. Il mercato del vino statunitense è primo a livello mondiale e predilige l’import di vini Made in Italy.

IL MADE IN ITALY NEGLI USA

L’Italian Wine & Food Institute ha reso noti i dati relativi al primo mese del nuovo anno in termini di volume e valore del vino italiano importato dagli Stati Uniti. È noto ormai da tempo come l’Italia sia leader con circa 2,53 milioni di ettolitri per 1,34 miliardi di dollari di esportazione in questi Paesi.
In gennaio negli Stati Uniti si è registrato un aumento delle importazioni di vino del 20,3% in termini di volume e del 14,3% in termini di valore. In questo contesto si inseriscono i dati del vino Made in Italy la cui importazione ha visto una crescita dei volumi del 10,2% e del 9,9% in termini di valore pari a circa 103,6 milioni di dollari.

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Più analiticamente il nostro Paese ha registrato, solo all’inizio del 2017 i seguenti dati:

  • +7,90% per 196.460 ettolitri per l’imbottigliato;
  • +7,45% per 11.600 ettolitri per il vino sfuso;
  • +19% arrivando a 40.610 ettolitri per le bollicine;
  • +26,6% arrivando a 6.160 ettolitri per il vermouth.

L’Italia è dunque leader in termini di valore mentre per il volume, l’inizio del 2017 vede il primato dell’Australia.
Buoni i dati fino ad oggi e grande speranza per il futuro: c’è ampio spazio di manovra per continuare a far crescere il mercato italiano all’estero.
Antonio Rallo, presidente dell’Unione Italiana Vini ha così commentato: “Siamo pronti a scrivere una nuova pagina nella storia della promozione internazionale del vino italiano: le imprese del settore hanno iniziato a strutturare, insieme all’ICE, il piano promozionale sul vino negli Usa che prevede un investimento di 20 milioni di euro per i prossimi tre anni”. Per il futuro ha poi prospettato il seguente piano d’azione “Alle istituzioni pubbliche spetta l’onere di finanziare attività di formazione e comunicazione del sistema “vino italiano”, alle imprese la responsabilità della promozione di prodotto attraverso le fiere, le degustazioni e le presentazioni dei prodotti. Due linee di lavoro parallele che devono integrarsi evitando sovrapposizioni”.

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Image credit: shutterstock

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