Greenitaly 2016: +249 mila assunzioni nel 2016

Il 13% dell’occupazione nazionale è collegata ai Green Jobs.

Redazione MondoPMI
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Buone notizie dal Greenitaly 2016: aumentano i posti di lavoro derivanti o direttamente collegati all’economia Green. Circa il 13% dell’occupazione nazionale risulta connessa a coloro che svolgono Green Jobs in senso stretto o che comunque presentano competenze trasversali in tale ambito.

I NUMERI

Greenitaly 2016,  il settimo rapporto di fondazione Symbola e Unioncamere presentato a Roma proprio in questi giorni, sottolinea come in Italia si registrino 2 milioni e 964 mila occupati nel settore “green”. Si stima che solo nel 2016 si arriverà a contare +249.000 assunzioni pari al 44,5% delle domande di prestazioni non occasionali del nostro Paese.

Tale tematica è sempre più cara agli imprenditori, tanto che dal 2010 ad oggi si registrano oltre 385 mila aziende che hanno colto le opportunità derivanti da tale settore o hanno intenzione di farlo entro la fine del 2016. La scelta di investire in tecnologie volte alla riduzione dell’impatto ambientale, a contenere le emissioni di CO2 e a risparmiare energia, non è stata facile in quanto tali aziende si sono trovate per lo più da sole, senza incentivi pubblici e in un periodo di crisi economica. La sfida però è stata vinta e ha generato un gran numero di posti di lavoro che fanno ben sperare per il futuro del nostro Paese.

IL MANIFATTURIERO

Un settore che ha particolarmente investito nella tematica “green” è il manifatturiero con una quota del 33% degli investimenti totali in Italia. Nel 2015 il 35,1% di queste imprese ha incrementato il fatturato e il 33,1% ha introdotto innovazioni (negli altri settori si registra un +21,8% di fatturato e un +18,7% di innovazioni). Questa scelta ha portato ad una crescita non solo delle entrate, ma anche dell’occupazione, delle esportazioni e della competitività.

Possiamo dunque concludere che investire in ambito green non fa bene solo all’ambiente, ma anche all’economia italiana che apre così le porte a nuove opportunità lavorative permettendo di superare un difficile periodo di crisi. “I dati del nostro rapporto dimostrano una volta di più che la scelta green paga” è quanto dichiarato da Ivan Lo Bello, presidente di Unioncamere.

Image Credit: shutterstock

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3 risposte a “Aprire Partita IVA nel 2015: quanto costa?”

  1. Grazie di questo preciso specchietto; chiedo anche quanto potrebbe essere un costo annuale di gestione da parte di un commercialista

  2. Ciao Paolo, grazie per il commento. Il costo annuale del commercialista dipende molto dalla zona e dal professionista che interpelli. In media si tratta di 1.000 euro all’anno ma potrebbe variare da 500 a 2.000 euro. Un altro aspetto da considerare oltre a quelli citati nell’articolo è l’adesione al regime dei minimi. Il miglior consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

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