I big della logistica puntano sull’Italia

La multinazionali straniere investono sul Made in Italy.

Redazione MondoPMI
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Quello della logistica, in Italia, è un settore in continua espansione che contribuisce in maniera importante alla crescita delle nostre PMI, perché è una vera e propria porta aperta verso il mondo attraverso la quale le imprese possono vendere all’estero.

La crescita è legata alle infrastrutture

Non è un caso, infatti, che le principali compagnie logistiche internazionali continuino a scegliere di investire nel nostro Paese. Dal 2010, anno in cui è iniziata la realizzazione dell’hub di Piacenza, ad oggi, Amazon ha investito in Italia oltre 450 milioni di euro e ha creato 2mila posti di lavoro, ma lo stesso vale anche per DHL e FedEx, che nel corso degli ultimi anni hanno scelto di potenziare in maniera sostanziale le basi logistiche di Quarto d’Altino e Malpensa, nelle vicinanze degli aeroporti internazionali di Venezia e Milano.

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gli investimenti si concentrano a nord

E si va in questa direzione anche per quanto riguarda il trasporto su rotaia e via mare, con investimenti importanti da parte delle Ferrovie dello Stato e della Hupac, società ferroviaria svizzera, che puntano a far crescere Genova come snodo strategico per il commercio via mare e il collegamento veloce verso l’area elvetica.

La crescita della logistica riguarda in particolar modo il Nord Italia, in cui si trovano il 61% dei prodotti Made in Italy pronti per partire verso l’estero e in cui viene prodotto il 45% del Pil italiano. Lo sviluppo della logistica, unito alla crescita dell’e-commerce come strumento di vendita soprattutto verso i mercati internazionali, ha consentito alle imprese nostrane di dare un forte impulso alla propria crescita e si ipotizza che possano essere condizioni sempre più importanti per il futuro.

Alle PMI italiane non resta che capitalizzare gli investimenti dei grandi colossi internazionale e sfruttarli al meglio per fare crescere il proprio business. I presupposti di certo non mancano.

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Image credit: shutterstock

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3 risposte a “Aprire Partita IVA nel 2015: quanto costa?”

  1. Grazie di questo preciso specchietto; chiedo anche quanto potrebbe essere un costo annuale di gestione da parte di un commercialista

  2. Ciao Paolo, grazie per il commento. Il costo annuale del commercialista dipende molto dalla zona e dal professionista che interpelli. In media si tratta di 1.000 euro all’anno ma potrebbe variare da 500 a 2.000 euro. Un altro aspetto da considerare oltre a quelli citati nell’articolo è l’adesione al regime dei minimi. Il miglior consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

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