Il broccolo di Torbole, presidio slow food da salvaguardare

Redazione MondoPMI
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Broccolo Torbole

In provincia di Trento viene prodotto un ortaggio a cui spesso non viene attribuito il valore che merita, ma che è riuscito ad ottenere addirittura il presidio slow food. Il broccolo di Torbole e Linfano, infatti, viene raccolto anche a pochi chilometri dalle montagne innevate, nel pieno inverno trentino, grazie alla vicinanza del lago di Garda e ad un vento che soffia nella zona in grado di mitigare il clima e renderlo favorevole alla coltivazione della “brocola” (come viene chiamata in dialetto locale). Il Peler (il vento che soffia sulla sponda trentina del Garda) consente un lieve innalzamento della temperatura sufficiente a evitare la formazione di brina, che è deleteria per l’infiorescenza dei broccoli.

Rispetto ai broccoli normalmente commercializzati, la varietà coltivata a Torbole è caratterizzata da un sapore più gentile e gustoso. È anche per questo motivo che moltissimi alberghi e ristoranti dell’alto Garda lo inseriscono stabilmente nei loro menù. Il broccolo di Torbole è inserito nella lista dei prodotti presidio “Slow Food” dal dicembre del 2011 e la sua produzione complessiva oggi è arrivata a quota 40mila. Nel paese trentino esiste anche un comitato del broccolo, a cui hanno aderito cittadini, produttori e ristoratori locali, che ha come obiettivo la valorizzazione dalle eccellenti caratteristiche organolettiche dell’ortaggio. Per questo motivo è nato anche il Festival del Broccolo, una manifestazione promozionale annuale nel corso della quale l’ortaggio viene preparato in moltissimi modi diversi legati alla tradizione locale.

Uno dei problemi con cui si trovano ad avere a che fare le Piccole Medie Imprese produttrici di ortaggi di Torbole, purtroppo, è relativo alla progressiva perdita di terreni buoni per la coltivazione del broccolo. Già a pochi chilometri di distanza, infatti, non è più possibile trovare un terreno e un microclima tali da permettere la coltivazione del prodotto. Sempre più spesso, infatti, le aree agricole che sarebbero adatte alla coltivazione vengono convertite a zone edificabili e si trovano ad essere sempre più insidiate dall’urbanizzazione dilagante.

Pur essendo molto circoscritta la zona che produce il broccolo di Torbole e pur non essendo molte le aziende che lavorano nella sua produzione e commercializzazione, sarebbe auspicabile una maggiore attenzione da parte delle istituzioni affinché la specie venga promossa e valorizzata, anche tramite investimenti e finanziamenti in grado di sostenere le PMI della zona.

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3 risposte a “Aprire Partita IVA nel 2015: quanto costa?”

  1. Grazie di questo preciso specchietto; chiedo anche quanto potrebbe essere un costo annuale di gestione da parte di un commercialista

  2. Ciao Paolo, grazie per il commento. Il costo annuale del commercialista dipende molto dalla zona e dal professionista che interpelli. In media si tratta di 1.000 euro all’anno ma potrebbe variare da 500 a 2.000 euro. Un altro aspetto da considerare oltre a quelli citati nell’articolo è l’adesione al regime dei minimi. Il miglior consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

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