Il settore alimentare riparte con il carnevale

Un giro d'affari di 400 milioni di Euro secondo Assopanificatori.

Redazione MondoPMI
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Le festività del Carnevale danno nuova linfa al settore alimentare, soprattutto nel ramo della produzione di prodotti da forno e pasticceria.

Il bilancio delle vendite appena terminate le celebrazioni 2016 rimane sostanzialmente stabile con qualche incremento rispetto all’anno passato. Le vendite dei dolci tipici della tradizione hanno generato un giro d’affari di circa 400 milioni di Euro, segno che la tradizione è ancora viva e la produzione di frappe, castagnole e chiacchiere non accenna a diminuire. I dati emergono da un’indagine promossa da Assopanificatori, l’Associazione di categoria che riunisce forni e pasticcerie che aderiscono a Confesercenti, sulle imprese del settore.

Nonostante quest’anno le festività legate a questa festa siano pressoché coincise con la fine delle vacanze natalizie, il mercato non ha mostrato segni di cedimento. Secondo il Presidente di Assopanificatori “il pubblico sembra volersi concedere qualche peccato di gola in più prima dell’avvento della Quaresima, anche in un periodo acuto della crisi economica, grazie anche all’offerta dei produttori che negli anni hanno saputo variegare per quantità e qualità dei prodotti”. Pur essendo il Carnevale 2016 in anticipo di circa una decina di giorni rispetto all’anno passato, i buoni risultati della festività sono legati alla situazione meteorologia favorevole che ha permesso il moltiplicarsi delle iniziative carnevalesche nel Paese. Il bel tempo, quindi, ha stimolato l’afflusso turistico verso le mete classiche della tradizione, ma anche il consumo alimentare di dolci e prodotti da forno.

In previsione, quindi, dell’avvicinarsi del periodo pasquale il settore alimentare si propone come protagonista della ripartenza economica, in un 2016 che finora non ha ancora mostrato un segnale deciso di uscita dalla crisi.

Image Credit: Shutterstock

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3 risposte a “Aprire Partita IVA nel 2015: quanto costa?”

  1. Grazie di questo preciso specchietto; chiedo anche quanto potrebbe essere un costo annuale di gestione da parte di un commercialista

  2. Ciao Paolo, grazie per il commento. Il costo annuale del commercialista dipende molto dalla zona e dal professionista che interpelli. In media si tratta di 1.000 euro all’anno ma potrebbe variare da 500 a 2.000 euro. Un altro aspetto da considerare oltre a quelli citati nell’articolo è l’adesione al regime dei minimi. Il miglior consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

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