La Cina punta sull’aviazione italiana

Aeroporti, mezzi e know-how: la Cina punta al Made in Italy.

Redazione MondoPMI
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La strategia cinese nell’ambito dell’aviazione mira a realizzare entro il 2020 una serie di nuovi aeroporti, arrivando ad un totale di 500 nel paese, e ad acquistare nuovi aeromobili, oltre 5mila. Sono traguardi importanti, con investimenti che superano i 153 miliardi di dollari, i quali non solo rinforzeranno e diversificheranno l’economia cinese ma faranno anche da volano per aziende europee ed italiane.

Non solo aeromobili

Questo processo di forte sviluppo riguarderà anche l’attività di formazione nel settore, infatti al fine di accrescere il numero di aziende dedicate e certificate nella sicurezza aerea, la Cina ha instaurato una collaborazione con la Camera di commercio europea per un valore complessivo di 10 milioni di euro.

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Di questi ambiziosi e promettenti progetti farà parte anche l’Italia apportando le migliori tecnologie e know-how del settore. Già con il lancio del Business Forum Italia Cina nel 2014 sono state gettate le basi per una fruttuosa collaborazione, infatti in Cina esiste un consorzio di PMI del settore dell’aeronautica ed aerospaziale, l’Italian Aerospace Network (Ian). Oltre a questa importante presenza, di aziende italiane in Cina esistono anche gli investimenti che aziende cinesi fanno direttamente nel nostro paese. Visto il volume di affari, alcune aziende cinesi hanno comprato direttamente quote di aziende italiane come il caso di Loncin Motor di Chongqing che ha acquisito il 67% dell’italiana Cmd, uno delle più importanti aziende nel settore per la realizzazione di macchine ad alta precisione per motori.

Dietro a questi grandi numeri ed investimenti si manifesta la volontà della Cina di creare un vero e proprio laboratorio d’eccellenza nei settori tecnologicamente e strategicamente più interessanti per il prossimo futuro: informatica, robotica, navale, automotive e aerospaziale.

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Image credit: shutterstock

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3 risposte a “Aprire Partita IVA nel 2015: quanto costa?”

  1. Grazie di questo preciso specchietto; chiedo anche quanto potrebbe essere un costo annuale di gestione da parte di un commercialista

  2. Ciao Paolo, grazie per il commento. Il costo annuale del commercialista dipende molto dalla zona e dal professionista che interpelli. In media si tratta di 1.000 euro all’anno ma potrebbe variare da 500 a 2.000 euro. Un altro aspetto da considerare oltre a quelli citati nell’articolo è l’adesione al regime dei minimi. Il miglior consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

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