L’idroscalo: centro culturale e ricreativo che attrae PMI

Redazione MondoPMI
0
0
idroscalo_milano

“Il mare dei milanesi”, così oggi viene definito l’Idroscalo di Milano, situato nei pressi dell’Aeroporto di Milano-Linate. Questa infrastruttura ha mutato la sua identità nel corso degli anni, diventando volta per volta nuova fonte di valore e di attività imprenditoriali.

Inaugurato nel 1930 (i lavori durarono due anni), l’idroscalo, lungo 2.500 metri e largo 300 e 450 metri alle due estremità, viene inizialmente destinato ad accogliere il decollo e l’atterraggio degli idrovolanti, i mezzi d’aria più comuni all’epoca. Ma da subito emerge la duplice natura del bacino che ospita, già dagli anni ’30, numerose competizioni sportive di canottaggio e motonautica, che presero ben presto il sopravvento sulle attività aviatorie.

La sua molteplice natura sopravvive fino ad oggi, continuando la sua funzione di importante polo sportivo e ricreativo. Vengono infatti svolte numerose attività come sci nautico, canoa, canottaggio, con numerose società sportive con sede proprio nelle strutture dell’idroscalo, ora proprietà della Provincia di Milano.

Sport ma non solo. Oltre alle attività amatoriali e agonistiche, numerose sono le iniziative culturali che il bacino, e il relativo parco sempre più attrezzato, ospitano ogni anno come ad esempio alcuni tra i più importanti festival musicali rock italiani (Mi Ami Festival e Rock In Idro per citarne alcuni). Musica ma anche arte con il Parco dell’arte, che si estende lungo le rive dell’Idroscalo, un progetto promosso dalla Provincia che si pone l’obiettivo di valorizzare l’arte diffondendola in modo completamente libero ad un pubblico sicuramente diverso rispetto ai frequentatori di musei e mostre. Sono oltre 20 le opere presenti per oltre un chilometro di percorso.

L’Idroscalo di Milano è un ottimo esempio di come un’infrastruttura possa creare numerose e molteplici possibilità di investimento e di sviluppo, stimolando il territorio e le imprese locali.

Importante è anche la capacità di evolversi, cercando di cogliere le opportunità emergenti per le imprese che devono essere finanziate per riuscire ad inserirsi in spazi sempre più polifunzionali ed ibridi come questo. Impossibile inoltre non citare le potenzialità turistiche che un luogo del genere possiede, in grado di generare ottime opportunità anche per le Piccole Medie Imprese locali.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Redazione MondoPMI

Redazione MondoPMI

MondoPMI è il blog dedicato a i principali temi di interesse per imprenditori e manager di piccole e medie imprese. Credito, innovazione e novità legislative sono i principali argomenti del nostro blog.

Ultimi post su Twitter

3 risposte a “Aprire Partita IVA nel 2015: quanto costa?”

  1. Grazie di questo preciso specchietto; chiedo anche quanto potrebbe essere un costo annuale di gestione da parte di un commercialista

  2. Ciao Paolo, grazie per il commento. Il costo annuale del commercialista dipende molto dalla zona e dal professionista che interpelli. In media si tratta di 1.000 euro all’anno ma potrebbe variare da 500 a 2.000 euro. Un altro aspetto da considerare oltre a quelli citati nell’articolo è l’adesione al regime dei minimi. Il miglior consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

3 × 2 =