Nuove costruzioni in calo a marzo

Uno dei settori più colpiti dalla crisi fatica a riprendersi.

Redazione MondoPMI
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Il settore dell’edilizia continua a faticare: la produzione di nuove costruzioni nel mese di marzo sono diminuite dello 0,7% mensile e dello 0,4% su base annua.

A rivelarlo sono i dati Istat pubblicati qualche giorno fa. Anche se l’indice destagionalizzato ha fatto registrare una diminuzione su base febbraio 2016 dello 0,7%, gli indici di costo del settore hanno mostrato una flessione dello 0,2% per il tronco stradale senza tratto in galleria e dello 0,1% per il fabbricato residenziale e per il tronco stradale con tratto in galleria.

Su base annua invece, nel mese di marzo l’indice della produzione nelle costruzioni è stato corretto per gli effetti di calendario diminuendo dello 0,4%, così come quello grezzo (i giorni lavorativi sono stati 22, come a marzo 2015). Il costo delle nuove costruzioni di fabbricato residenziale aumenta dello 0,5% mentre sono in calo rispettivamente dell’1,4% e dell’1,8% gli indici del costo di costruzione di un tronco stradale con tratto in galleria e quello senza tratto in galleria.

Alla variazione tendenziale dell’indice di costo del fabbricato residenziale contribuiscono l’aumento del costo della manodopera (+0,9 punti percentuali) e la diminuzione del costo dei materiali (-0,4 punti percentuali).

Il contributo maggiore alla diminuzione tendenziale degli indici dei costi di costruzione dei tronchi stradali deriva, sia per quello con tratto in galleria sia per quello senza galleria, dal calo dei costi dei materiali (rispettivamente -1,3 e -1,8 punti percentuali).

Image Credit: shutterstock

 

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3 risposte a “Aprire Partita IVA nel 2015: quanto costa?”

  1. Grazie di questo preciso specchietto; chiedo anche quanto potrebbe essere un costo annuale di gestione da parte di un commercialista

  2. Ciao Paolo, grazie per il commento. Il costo annuale del commercialista dipende molto dalla zona e dal professionista che interpelli. In media si tratta di 1.000 euro all’anno ma potrebbe variare da 500 a 2.000 euro. Un altro aspetto da considerare oltre a quelli citati nell’articolo è l’adesione al regime dei minimi. Il miglior consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

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