50 Pmi eccellenti trainano il Made in Italy

Selezionate tra 1100 aziende italiane, garantiscono un fatturato di 4,4 miliardi di euro.

Redazione MondoPMI
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E’ uscita proprio in questi giorni la classifica delle 50 Pmi più eccellenti nei settori che trainano l’economia italiana.
Lo studio dal titolo “Fashion, food and forniture – Il valore dei marchi delle 3F”, realizzato da ICM Advisor e promosso da LC Publishing Group, ha messo in evidenza le imprese con un fatturato compreso tra i 30 e i 300 milioni di euro che si sono distinte per i risultati economici, in termini di fatturato e redditività, ma anche per le attività di marketing. Tra le 50 eccellenze del territorio sono classificate non solo quelle imprese che hanno già raggiunto risultati eccellenti, ma anche quelle che hanno dimostrato di essere in grado di eccellere presentando un ottimo potenziale di crescita.

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I RISULTATI

Le aziende che rientrano nella “Top 50” sono state selezionate su un campione di 1100 aziende. In merito al numero di aziende, tra i settori dominanti troviamo quello della moda, seguito da 23 aziende che operano in ambito food e 9 aziende del settore forniture.
Tra le regioni con il maggior numero di imprese rientranti in questa classifica troviamo:

  • Emilia-Romagna, questa regione può vantare 11 Pmi che si sono contraddistinte per i risultati economici raggiunti. Tra queste troviamo nomi quali Baldinini, Betty Blue, Coccinelle, Furla, Imperial, Sportswear, Red Lions, Valsoia, Ipe, Poltronesofà e Vicini.;
  • Lombardia che vede rientrare nella classifica 9 imprese. I nomi? Artemide, Boffi, Flexform, Gardani, Limonta, Minotti, Moleskine, Provasi e Sozzi Arredamenti. Queste imprese fanno registrare un fatturato pari a quasi 663 milioni di euro;
  • Veneto con 8 imprese quali Alpinestars Research S.r.l., Arper S.p.a., Confezioni Peserico S.p.a., Diadora Sport S.r.l., Hausbrandt Trieste 1892 S.p.a., Latteria Montello, Mionetto S.p.a. e Rigoni di Asiago S.r.l. Il fatturato totale di queste 8 imprese ammonta a 704 milioni di euro.

Per quanto riguarda i numeri in termini di fatturato, il settore dominante è senza dubbio il food che aumenta dell’1,5% rispetto all’anno scorso raggiungendo circa 134 miliardi di euro. Il fashion registra un +1,1% con un fatturato di circa 52,6 miliardi di euro.
In totale le 50 eccellenze italiane rientranti in questo studio, fanno registrare per l’economia italiana un fatturato pari a 4,4 miliardi di euro.

Image Credit: shutterstock

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3 risposte a “Aprire Partita IVA nel 2015: quanto costa?”

  1. Grazie di questo preciso specchietto; chiedo anche quanto potrebbe essere un costo annuale di gestione da parte di un commercialista

  2. Ciao Paolo, grazie per il commento. Il costo annuale del commercialista dipende molto dalla zona e dal professionista che interpelli. In media si tratta di 1.000 euro all’anno ma potrebbe variare da 500 a 2.000 euro. Un altro aspetto da considerare oltre a quelli citati nell’articolo è l’adesione al regime dei minimi. Il miglior consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

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