Sole e vento: per la Puglia risorse energetiche oltre che turistiche

Redazione MondoPMI
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Puglia bio

La Puglia è una regione che può contare su grandissime qualità ambientali e che, nello sviluppo imprenditoriale locale, ha sempre dovuto fare i conti con la necessità di conciliare la crescita alla tutela del paesaggio locale. Ma oltre a poter contare su bellezze incontestabili che la rendono una meta turistica molto ambita, la Puglia può contare anche su fonti da cui poter trarre energia alternativa in grande quantità come vento e sole.

Forse non tutti sanno che la Puglia, infatti, detiene una serie importante di primati nella produzione di energia eolica e fotovoltaica, e che produce l’81% di energia elettrica in più rispetto al suo fabbisogno.

La riconversione verde della Puglia è iniziata soltanto in anni recenti, grazie allo stanziamento di fondi europei destinati all’adozione di azioni finalizzate alla produzione di energia pulita che garantisca l’efficienza energetica locale. Il sistema emerso da questi finanziamenti alle aziende ha permesso alla Puglia di valorizzare la sua vocazione energetica,favorendo la nascita del Distretto regionale delle Energie Rinnovabili. Grazie alle scelte strategiche che hanno condotto all’investimento dei fondi sulle fonti di energia pulite, la Puglia ha conquistato la leadership nella produzione di energia rinnovabile come prima regione in Italia e seconda in Europa. Nel sistema non sono coinvolte soltanto imprese di varie dimensioni, ma anche le istituzioni, le università, gli enti di ricerca e le associazioni di categoria che hanno come mission la spinta verso l’innovazione, gli investimenti e la competitività raggiunti con la ricerca industriale e l’internazionalizzazione. Tra questi, senza dubbio, ha un ruolo molto importante la Energy Factory, nata a Bari grazie alla collaborazione tra il Politecnico di Bari e la Avio, una multinazionale attiva nel settore aerospaziale, molto forte in Puglia.

Oltre che sui finanziamenti alle PMI arrivati dalla Comunità Europea, il distretto delle energie rinnovabili pugliese ha potuto contare anche su grossi finanziamenti arrivati da settore bancario. Le banche, infatti, si sono rivelate per la Puglia players di fondamentale importanza nell’incentivare cittadini e imprese negli investimenti in favore della Green Energy.

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3 risposte a “Aprire Partita IVA nel 2015: quanto costa?”

  1. Grazie di questo preciso specchietto; chiedo anche quanto potrebbe essere un costo annuale di gestione da parte di un commercialista

  2. Ciao Paolo, grazie per il commento. Il costo annuale del commercialista dipende molto dalla zona e dal professionista che interpelli. In media si tratta di 1.000 euro all’anno ma potrebbe variare da 500 a 2.000 euro. Un altro aspetto da considerare oltre a quelli citati nell’articolo è l’adesione al regime dei minimi. Il miglior consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

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