Aprire una startup innovativa: ora anche online

Bastano ora pochi clic per l'attivazione di una SRL innovativa.

Redazione MondoPMI
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Aprire una startup innovativa diventa più facile ed economico, grazie all’entrata in vigore del decreto del Ministero dello Sviluppo Economico che rende effettiva la possibilità di creare una società a responsabilità limitata in pochi clic attraverso il portale startup.registroimprese.it.

La piattaforma realizzata da Unioncamere e InfoCamere, infatti, permette di compilare e firmare digitalmente l’atto di costituzione “standard” tramite una semplice procedura online. La nuova opportunità è un’alternativa alla procedura ordinaria, che richiede l’atto pubblico alla presenza di un notaio, e rientra tra le policy del Ministero mirate a promuovere la nascita di nuove startup innovative.

Gli atti necessari alla costituzione della startup potranno essere redatti direttamente dai soci attraverso software specifici oppure tramite il servizio messo a disposizione dalle Camere di Commercio nel rispetto della nuova normativa. Grazie a questa procedura, i futuri startupper potranno predisporre l’atto costitutivo della startup in forma di SRL per via telematica in modo semplice ed intuitivo. Il documento, firmato poi in forma digitale, verrà presentato all’Ufficio del Registro delle imprese entro 20 giorni dalla sottoscrizione, che autenticherà le sottoscrizioni e procederà all’iscrizione in via provvisoria per massimo 10 giorni nella sezione ordinaria. Entro questo periodo, avverranno tutte le verifiche del caso, al termine delle quali la startup verrà iscritta alla sezione speciale del Registro delle Imprese.

Secondo i dati diffusi dal Ministero dello Sviluppo Economico, aggiornati al 30 giugno, in Italia esistono 5.943 startup innovative, localizzate soprattuto in Lombardia. All’ombra del Duomo, infatti, trovano sede 1285 startup, pari al 21,6% del totale nazionale. Il 71,3% delle startup innovative italiane è impegnata nella fornitura di servizi alle imprese, con particolare riferimento alla produzione di software e alla consulenza informatica, di cui si occupa il 30% delle startup, mentre il 14,8% si occupa di attività di ricerca e sviluppo.

Image Credit: shutterstock

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3 risposte a “Aprire Partita IVA nel 2015: quanto costa?”

  1. Grazie di questo preciso specchietto; chiedo anche quanto potrebbe essere un costo annuale di gestione da parte di un commercialista

  2. Ciao Paolo, grazie per il commento. Il costo annuale del commercialista dipende molto dalla zona e dal professionista che interpelli. In media si tratta di 1.000 euro all’anno ma potrebbe variare da 500 a 2.000 euro. Un altro aspetto da considerare oltre a quelli citati nell’articolo è l’adesione al regime dei minimi. Il miglior consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

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