Botteghe digitali: la chiamata all’artigiano innovativo

In questa edizione saranno 10 le imprese 100% Made in italy selezionate.

Redazione MondoPMI
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Dopo il successo della prima edizione, ritorna anche per il 2017 Botteghe Digitali, il progetto che sostiene alcuni artigiani selezionati nel loro percorso di trasformazione digitale.

Il progetto nato da un’idea di Banca IFIS Impresa, Stefano Micelli e Giorgio Soffiato, è partito alla fine del 2015 con la prima chiamata destinata agli artigiani tradizionali che volevano intraprendere il loro percorso di cambiamento innovativo legato alla “rivoluzione 4.0”. Durante tutto l’ultimo anno, le 4 aziende prescelte (Le Frac, Studio Cassio, Occhialeria Artigiana e Sartoria Concolato) storiche protagoniste dell’eccellenza Made in Italy, sono state sostenute e consigliate da un team di esperti in vari settori economici, che hanno aiutato gli artigiani a migliorare tramite analisi di mercato, nuovi business plan, re-design del prodotto e degli spazi lavorativi, oltre che alla loro presenza sul web.

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l’artigiano digitale sfida i nuovi mercati

Visti gli ottimi risultati della prima edizione, vincitrice del premio Blue Ribbon alla Maker Faire Roma, gli ideatori hanno deciso di rinnovare la chiamata al futuro artigiano digitale anche per il 2017 raddoppiando la portata del progetto. Saranno infatti 10 quest’anno le imprese sostenute dal format Botteghe Digitali 2, che avranno ancora più strumenti e linee guida per capire come affrontare un mercato che continua ad evolvere.

Da ieri, 12 gennaio, è possibile iscriversi tramite il form sul sito ufficiale di Botteghe Digitali indicando la tipologia di impresa, i progetti in essere e gli obiettivi futuri da raggiungere. Per la giuria che selezionerà i progetti più meritevoli è fondamentale comprendere oltre alle caratteristiche del prodotto offerto anche le motivazioni e le volontà di rimettersi in gioco per trasformare il proprio lavoro. La formula rimarrà quella della web series: tutto il percorso dei prossimi artigiani alla ricerca di innovare e aprire il loro business ai nuovi mercati, verranno messi sotto l’occhio della telecamera per mostrare tutti gli step del cambiamento da tradizione ad innovazione.

L’obiettivo di Botteghe Digitali rimane quello di offrire agli artigiani un servizio ad alto valore economico e che permetterà loro di acquisire competenze necessarie per trasformare la propria azienda e guidarla in un percorso di successo.

Se sei interessato e vuoi ripercorrere le fasi più interessanti della prima edizione, visita il canale YouTube ufficiale di Botteghe Digitali.

Image Credit: botteghedigitali.it

 

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3 risposte a “Aprire Partita IVA nel 2015: quanto costa?”

  1. Grazie di questo preciso specchietto; chiedo anche quanto potrebbe essere un costo annuale di gestione da parte di un commercialista

  2. Ciao Paolo, grazie per il commento. Il costo annuale del commercialista dipende molto dalla zona e dal professionista che interpelli. In media si tratta di 1.000 euro all’anno ma potrebbe variare da 500 a 2.000 euro. Un altro aspetto da considerare oltre a quelli citati nell’articolo è l’adesione al regime dei minimi. Il miglior consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

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