Cinque mestieri per le PMI del futuro

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Web marketing per le PMI

Le imprese oggi non possono prescindere dal Web. Per costruire una presenza online, le piccole e medie imprese devono prestare molta attenzione ai molteplici aspetti che determinano l’immagine e la reputazione aziendale.  Sito, blog, Social Network, applicazioni, diventano tutti punti di accesso, che devono essere monitorati e curati nel dettaglio. Lo sviluppo di professionalità che si occupano di questi canali, a livello strategico ed operativo, diventa un vantaggio competitivo e una necessità soprattutto in questo periodo di difficoltà economica. Le mansioni e i ruoli all’interno di questo comparto sono in continua evoluzione, possiamo ad ogni modo inquadrare un insieme ricorrente di “nuovi lavori del Web” determinanti per le PMI di oggi e di domani.

  • Social Strategist: è il leader del programma per lo sviluppo della Social Organization. Un fine stratega che conosce gli strumenti e possiede una visione d’insieme. È responsabile degli investimenti complessivi.
  • Community Manager: è il gestore della Community, presidia i presidi aziendali sui social media, promuove i contenuti e dialoga con gli utenti.
  • Responsabile Brand Reputation: si occupa del “customer care 2.0”, fa le veci dell’azienda nelle risposte al cliente-utente nei presidi social, via mail e nei blog aziendali. Monitora le discussioni su forum e blog.
  • Web Analyst: monitora i risultati, è responsabile della misurazione delle attività collaborative delle community, del il reporting complessivo relativo al programma di trasformazione aziendale.
  • Digital PR Specialist: valorizza il brand online, organizza e crea contatti e relazioni con possibili partner, ottiene pubblicazioni, organizza e promuove eventi aziendali.

Il modo con cui le aziende si rapportano con i clienti è cambiato. Oggi gran parte del lavoro è svolto in modo indiretto dall’esterno, da utenti e consumatori che interagiscono con l’azienda mediante tutti i punti di contatto attivati. Le strategie di engagement non sono fini a sé stesse, ma devono essere trasformate in valore di brand e di prodotto (co-creazione, innovazione), da un team simile a quello descritto. Una squadra di persone competenti e affiatate, che lavorano per progetti, focalizzate su creazione, gestione e sviluppo della presenza web di una piccola media impresa, sempre più orientata alla social organization.

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Dal 1990 lo Studio Baldassi affianca imprese e organizzazioni di vari settori merceologici, prevalentemente PMI del Nord Italia, e recentemente anche la Pubblica Amministrazione. La sua missione: ‘aiutare le aziende ad aiutarsi' per un business migliore.

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3 risposte a “Aprire Partita IVA nel 2015: quanto costa?”

  1. Grazie di questo preciso specchietto; chiedo anche quanto potrebbe essere un costo annuale di gestione da parte di un commercialista

  2. Ciao Paolo, grazie per il commento. Il costo annuale del commercialista dipende molto dalla zona e dal professionista che interpelli. In media si tratta di 1.000 euro all’anno ma potrebbe variare da 500 a 2.000 euro. Un altro aspetto da considerare oltre a quelli citati nell’articolo è l’adesione al regime dei minimi. Il miglior consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

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