Come organizzare un team più produttivo

Micro e Macro Management, come gestire al meglio un gruppo di lavoro?

Loris Comisso
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In questo articolo comprenderai come il tuo Team è organizzato e quali azioni puoi intraprendere per farlo realizzare di più e meglio. Andiamo subito al dunque perché fin da subito ho promesso solo pratica e pratica sia!

Quali sono gli Stili di Management con i quali hai organizzato il tuo team? Solitamente sono 4:

  • Direttivo: il capo parla solo ai suoi riporti principali e poi loro parlano con i loro riporti e così via fino ad arrivare alla base della piramide;
  • Organizzativo: il capo è centrale, equidistante da tutti coloro che sono in azienda. Ascolta e parla con tutti quanti nella stessa maniera;
  • Collaborativo: stile partecipativo, parla con quello di destra e con quello di sinistra che con passaparola fanno girare lo stile di management;
  • Allenatore: l’organizzazione va avanti da sola e da fuori il coach gli da il giusto stimolo, le indicazioni e la direzione.

Questa ultima tipologia può essere paragonata a quella del direttore d’orchestra, anche se questo interviene solamente in due casi:

  • per dare il ritmo;
  • in un momento di pericolo.

Questa informazione ci porta a comprendere come è gestito il tuo management, in pratica come è organizzato il tuo Team. E può essere gestito in due modi:

  • in Micro Management;
  • in Macro Management.

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Cosa sono e come vengono concepiti questi modi di gestire un Team?

Il Micro Management, è quello dello stile direttivo, organizzativo e collaborativo dove il leader deve dire costantemente al suo gruppo cosa deve fare. Passo dopo passo, deve controllare e premiare o punire ogni comportamento. Questa modalità comporta l’impegno costante del Leader nella pianificazione e nella gestione dei comportamenti. Non c’è nessuna responsabilità e autonomia dei membri dell’azienda perché decide tutto il capo. Con questo modo di interpretare il tuo team, il responsabile diventa come gli altri, diventa un controllore.

Questo modo di fare lo inibisce nel fare il suo vero lavoro, che consiste nel creare, imprendere, indicare una nuova rotta, inventare, realizzare che è quello di avere una visione, una missione e un’ambizione, che è la migliore qualità del Macro Management. In questo tipo di organizzazione, infatti, viene data molta responsabilità ai membri del team. Ognuno può prendere decisioni in autonomia. Nella sostanza il Macro Management si basa su 3 dinamiche che sono le dinamiche che tiene uno stormo in formazione.

Lo Stormo quali dinamiche ha?

Quando alzi gli occhi in cielo e vedi uno stormo dalla forma regolare, con gli uccelli che vanno tutti nella stessa direzione, ti stupisci e ti chiedi come fanno degli animali a essere così organizzati, a non litigare ed andare dove vogliono. Il motivo è dato da 3 regole che rispettano: Direzione, Posizione e Distanza.

Ognuno di loro decide la direzione, tutti hanno una posizione che ciclicamente cambiano e li fa stare prima in testa e poi in coda, ruotano e girano per provare tutte le posizioni. Hanno deciso la distanza fra un uccello e l’altro. Nella tua azienda la Direzione è lo scopo, la Posizione è il ruolo e la Distanza è il comportamento. Il Macro Management riesce a definire lo scopo di tutti, il ruolo ed i comportamenti da tenere all’interno del gruppo ed in caso di imprevisti hanno le risposte autonome.

cosa fa Lo stormo quando trova un ostacolo?

Ognuno cerca di schivare l’ostacolo, per cui trova la propria risposta in autonomia senza dover andare dal manager a chiedere “Che cosa devo fare?” (che è tipico del Micro Management). Ognuno di loro è abilitato, delegato, autorizzato a decidere per sé e poi appena finito lo scoglio, superato l’ostacolo ognuno degli uccelli torna nella direzione, nella posizione e nella distanza definita.

Nel Micro Management ad ogni ostacolo si paralizza, si ferma e va dal Manager a chiedere come comportarsi o cosa fare. Nel Macro, quello intelligente, quello che fa avanzare il capo insieme alla sua struttura hanno deciso 3 semplici regole. Quale è la loro Direzione/Posizione/Distanza, chiamale se vuoi Visione / Missione / Scopo, nella sostanza i componenti del Team sanno quale è il loro ruolo e i comportamenti da assumere, sia nella normalità che nelle situazioni straordinarie o di emergenza.

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Image credit: Shutterstock

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Loris Comisso

Loris Comisso

Loris Comisso è titolare di Business Formula, docente di Comunicazione & Leadership dal 1998 e autore del libro “Protagonista dei tuoi Risultati”. Ha conseguito un Master in PNL e il Percorso Leader della SDA Bocconi di Milano.

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3 risposte a “Aprire Partita IVA nel 2015: quanto costa?”

  1. Grazie di questo preciso specchietto; chiedo anche quanto potrebbe essere un costo annuale di gestione da parte di un commercialista

  2. Ciao Paolo, grazie per il commento. Il costo annuale del commercialista dipende molto dalla zona e dal professionista che interpelli. In media si tratta di 1.000 euro all’anno ma potrebbe variare da 500 a 2.000 euro. Un altro aspetto da considerare oltre a quelli citati nell’articolo è l’adesione al regime dei minimi. Il miglior consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

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