Detrazione IVA auto aziendali: 40% fino al 2019

Proroga di 3 anni per i veicoli ad uso non esclusivo dell'attività d'impresa.

Redazione MondoPMI
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Slitta in avanti di un triennio la limitazione al 40% della detrazione IVA per le auto aziendali ad uso non esclusivo dell’attività d’impresa.

Sarà infatti fissato al 31 dicembre 2019 il termine di validità della deroga che va a modificare la detraibilità integrale che nel nostro Paese viene concessa dal 2007. Lo ha deciso il consiglio Europeo qualche giorno fa e gli effetti ricadranno su quelle che sono le spese sostenute per l’acquisto, l’importazione e le spese relative al veicolo.

I requisiti della detraibilità

Non tutte le tipologie di mezzo accedono di diritto alle agevolazioni: la riduzione degli oneri da pagare in sede di dichiarazione dei redditi potrà essere applicata solo per i veicoli stradali a motore, che non siano trattori agricoli o forestali e motocicli per uso privato con cilindrata non superiore ai 350 cc. I mezzi dovranno essere “normalmente adibiti al trasporto stradale di persone e beni, la cui massa autorizzata è inferiore o pari a 3,5 tonnellate e con un numero di posti a sede, escluso quello del conducente, non superiore a otto. A queste tipologie si aggiungono gli autocarri, con un limite di 3,5 tonnellate, al contrario escludendo le moto per uso privato con una cilindrata superiore ai 350 centimetri cubi.

Per quanto riguarda la manutenzione del veicolo rientrano nell’ammissione di detraibilità anche le spese per l’acquisto di :

  • carburanti e lubrificanti;
  • leasing;
  • noleggio;
  • custodia;
  • manutenzione e riparazione;
  • pedaggi autostradali.

La detraibilità al 100% delle spese permane per le auto aziendali che siano destinate esclusivamente all’attività d’impresa: rientrano in questa categoria i taxi, i veicoli destinati alla pratica nelle scuole guida, i mezzi di proprietà di società di leasing e noleggio, quelli commercializzati da concessionarie e quelli utilizzati dai dipendenti dietro al pagamento di un corrispettivo.

Anche se si tratta dell’ennesima proroga concessa al nostro Paese alle regole sulla detraibilità IVA già stabilite a suo tempo dalla direttiva comunitaria, è attesa a giorni la pubblicazione definitiva sulla Gazzetta Ufficiale e che darà alle imprese altri 3 anni per usufruire di tali agevolazioni.

Image Credit: shutterstock

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3 risposte a “Aprire Partita IVA nel 2015: quanto costa?”

  1. Grazie di questo preciso specchietto; chiedo anche quanto potrebbe essere un costo annuale di gestione da parte di un commercialista

  2. Ciao Paolo, grazie per il commento. Il costo annuale del commercialista dipende molto dalla zona e dal professionista che interpelli. In media si tratta di 1.000 euro all’anno ma potrebbe variare da 500 a 2.000 euro. Un altro aspetto da considerare oltre a quelli citati nell’articolo è l’adesione al regime dei minimi. Il miglior consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

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