Esportazioni da record per i distretti italiani

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record distretti

Cresce il peso dei distretti nell’export nazionale. Secondo un recente rapporto della Fondazione Edison, le Piccole Medie Imprese dei distretti produttivi italiani hanno aumentato il valore totale delle esportazioni del 5.2% nei primi sei mesi dell’anno, rispetto al corrispondente periodo del 2012.

La performance dei 99 distretti nel periodo d’esame ha riportato il dato a livelli pre-crisi, garantendo un introito da record che si attesta a circa 76.7 miliardi di euro, dato di gran lunga superiore a quello registrato nell’intero 2009 (57.8 miliardi).

A livello settoriale, si possono evidenziare i seguenti risultati:

  • l’high tech cresce del +17.1%;
  • l’alimentare e il vino sono in aumento del +9.1%;
  • meccanica, abbigliamento (entrambi al +2.6%) e arredamento (+1.9%) mostrano una ripresa più limitata ma a forte impatto dopo anni di crisi.

A livello territoriale, vi sono degli aglomerati produttivi che hanno rappresentato l’eccellenza del Made in Italy quest’anno, tra i quali: gli insaccati di Modena e Parma, gli olii fiorentini, i vini della Valpolicella, la pelletteria fiorentina, l’occhialeria del Cadore e le calzature del Brenta. Senza dimenticare le industrie meccaniche degli imballaggi di Bologna e le macchine industriali di Pavia.

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Dal 1990 lo Studio Baldassi affianca imprese e organizzazioni di vari settori merceologici, prevalentemente PMI del Nord Italia, e recentemente anche la Pubblica Amministrazione. La sua missione: ‘aiutare le aziende ad aiutarsi' per un business migliore.

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3 risposte a “Aprire Partita IVA nel 2015: quanto costa?”

  1. Grazie di questo preciso specchietto; chiedo anche quanto potrebbe essere un costo annuale di gestione da parte di un commercialista

  2. Ciao Paolo, grazie per il commento. Il costo annuale del commercialista dipende molto dalla zona e dal professionista che interpelli. In media si tratta di 1.000 euro all’anno ma potrebbe variare da 500 a 2.000 euro. Un altro aspetto da considerare oltre a quelli citati nell’articolo è l’adesione al regime dei minimi. Il miglior consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

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