Il risparmio energetico nelle PMI: le 5 cose da sapere

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Oggi, 15 febbraio si conclude l’iniziativa M’illumino di meno di Caterpillar: MondoPMi ha contribuito alla causa cercando di far recepire ai propri lettori i temi di efficienza energetica e riduzione del fabbisogno in azienda. Ma la sensibilizzazione non è sufficiente: per diminuire davvero l’impatto ambientale delle Piccole Medie Imprese è importante partire dal basso, far capire che ogni lavoratore può, con un po’ di attenzione, ridurre quello che è l’impatto sull’intera organizzazione.

Come fare per rendere la propria azienda più green?

  • Sensibilizzare i dipendenti. Come ogni organizzazione che si rispetti il consumo del singolo impatta in maniera evidente sul totale: ciò significa che è importante far capire in maniera netta lo spirito ecologico dell’azienda ad ogni lavoratore. Ridurre ad esempio il voltaggio delle lampadine utilizzate in ufficio o, meglio ancora installare delle luci fotosensibili che si spengono automaticamente ogni volta che la stanza è vuota, sono una spesa “autofinanziata”, in quanto il risparmio generato dalla riduzione dei consumi copre l’importo dedicato a tali tecnologie.
  • Predisporre in azienda dei dispositivi di accumulo energia. Come per il punto precedente, anche in questo caso è possibile fare un investimento di medio periodo dotando l’azienda di pannelli solari capaci di ridurre il fabbisogno derivante dai fornitori tradizionali a favore di un processo di autoproduzione di energia.
  • Adeguarsi agli standard. “Come diventare realmente green?” è forse la domanda principale per un imprenditore. Esistono degli standard di efficienza, uno su tutti l’ISO50001, il quale consente alle aziende di definire nuovi sistemi e processi necessari per migliorare il rendimento ed il consumo energetico, ottimizzando l’impatto aziendale e riducendo le emissioni di gas serra
  • Prestare attenzione ai bandi regionali. Anche se, come detto, il costo degli adeguamenti agli impianti ad alto indice di performance è favorito da un ammortamento certo ed ottenibile sulla base del risparmio ottenuto dai minori costi derivanti dalle bollette, esistono numerosi bandi dedicati alle aziende green. Oltre a quelli regionali, anche lo Stato interviene con dei propri finanziamenti dedicati all’incentivazione ed al rilancio dell’imprenditoria nazionale.
  • Valutare l’ottimizzazione degli impianti. Come ogni strategia che si rispetti è sempre utile fissare degli obiettivi chiari e perfettamente raggiungibili per la riduzione dei consumi. Avere la lungimiranza di adattare tali possibilità di abbassamento dei costi ad un miglioramento degli altri standard di efficienza equivale a trasformare in poco tempo una Piccola Media Impresa in un’azienda capace di autofinanziarsi e diventare in breve tempo ad elevata tecnologia green.

Ma la cosa che dovrebbe far riflettere maggiormente è un’altra: sapevate che oggi sembra molto profittevole orientare la propria strategia verso l’ecosostenibilità? L’utilizzo di tecnologie “verdi” è uno dei trend di maggiore crescita nel nostro Paese: sono ben 357 mila (il 23.8% del totale) le imprese che oggi investono nella cosiddetta green economy con dei risultati molto più che soddisfacienti

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Dal 1990 lo Studio Baldassi affianca imprese e organizzazioni di vari settori merceologici, prevalentemente PMI del Nord Italia, e recentemente anche la Pubblica Amministrazione. La sua missione: ‘aiutare le aziende ad aiutarsi' per un business migliore.

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3 risposte a “Aprire Partita IVA nel 2015: quanto costa?”

  1. Grazie di questo preciso specchietto; chiedo anche quanto potrebbe essere un costo annuale di gestione da parte di un commercialista

  2. Ciao Paolo, grazie per il commento. Il costo annuale del commercialista dipende molto dalla zona e dal professionista che interpelli. In media si tratta di 1.000 euro all’anno ma potrebbe variare da 500 a 2.000 euro. Un altro aspetto da considerare oltre a quelli citati nell’articolo è l’adesione al regime dei minimi. Il miglior consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

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