È importante partecipare alle fiere internazionali?

Come prepararsi per estendere il network commerciale?

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In questo 2016 si sta sempre di più tracciando il segno della transizione verso nuovi metodi produttivi grazie all’implementazione di strumenti tecnologici e innovativi. La rete già da tempo ha semplificato le comunicazioni, anche a lunga distanza, favorendo il diffondersi di marketplace e siti che permettono di vendere in tutto il mondo direttamente dal proprio computer. In questo quadro che vede le distanze avvicinarsi e il diffondersi dei mezzi di comunicazione, quanto è ancora importante partecipare alle fiere internazionali?

Siano esse europee o extraeuropee, le rassegne sono una fonte di informazioni fondamentale. Le fiere permettono ai rappresentanti della nostra azienda di entrare in contatto con operatori locali del mercato e potenziali clienti di domani. Oltre ad un incremento del networking professionale ci possono aiutare a capire chi sono i competitor che operano nel paese in questione e che tipo di strategie commerciali adottano. Partecipando ai saloni si presenterà poi, la possibilità di instaurare delle partnership con dei player complementari del settore, che potranno offrire nuove soluzioni per lo sviluppo del business.

Valuta bene prima di provare

È buona norma comunque non partecipare ad una fiera come espositore se non la si conosce dapprima come visitatore. Visitare una fiera permetterà di valutarne l’effettiva coerenza con la nostra proposta commerciale e capire se il pubblico può realmente essere interessato alla nostra offerta di prodotti e servizi.

Per selezionare le fiere più adeguate è fondamentale verificare la propria capacità “esportativa”: ecco alcuni consigli pratici da seguire per prepararsi al meglio ad un evento fieristico:

  • Definisci gli obiettivi e datti delle priorità
  • Esamina il catalogo dell’edizione precedente
  • Seleziona i prodotti da portare con te
  • Realizza un’aggressiva attività di promozione
  • Prepara stime di prezzi CIF, destinazioni principali
  • Programma un attento “tour” di visite agli altri espositori

Se prepararsi ad una fiera è fondamentale per essere in grado di attirare potenziali clienti e lasciarne un ricordo positivo, è altrettanto vero che l’attività post-fiera è forse la più importante. Solo tale attività ci permette di concretizzare e monetizzare gli investimenti di risorse finanziarie e temporali.

Image Credit: shutterstock

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3 risposte a “Aprire Partita IVA nel 2015: quanto costa?”

  1. Grazie di questo preciso specchietto; chiedo anche quanto potrebbe essere un costo annuale di gestione da parte di un commercialista

  2. Ciao Paolo, grazie per il commento. Il costo annuale del commercialista dipende molto dalla zona e dal professionista che interpelli. In media si tratta di 1.000 euro all’anno ma potrebbe variare da 500 a 2.000 euro. Un altro aspetto da considerare oltre a quelli citati nell’articolo è l’adesione al regime dei minimi. Il miglior consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

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