Software per le Risorse Umane: investire conviene

Semplifica e valuta le attività di gestione del personale.

Redazione MondoPMI
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Abbiamo già parlato in un articolo precedente di come per le piccole aziende il tema della digitalizzazione e delle nuove tecnologie sia di fondamentale importanza per riuscire a crescere rapidamente e a competere con imprese di dimensioni maggiori.

Uno degli ambiti in cui, a differenza del passato, si comincia a investire con frequenza è quello legato alla gestione delle risorse umane. Un passo naturale questo, se si considera che le PMI spesso fanno affidamento proprio sull’elevata competenza e sul coinvolgimento attivo dello staff per concorrere ad armi pari con i colossi del proprio settore.

A favorire questa tendenza, è la diffusione di una nuova modalità di distribuzione software molto conveniente per le PMI, che elimina tutta una serie di costi e problematiche. Stiamo parlando del SaaS (software as a service), grazie al quale le PMI possono esternalizzare completamente alcuni aspetti del loro sistema informativo e, sostituirli con un costo di utilizzo invece che con un investimento corredato da una serie di spese accessorie difficili da preventivare e controllare.

In questo modo le aziende eliminano contemporaneamente una serie di problemi dal punto di vista economico e tecnologico:

  • Nessun grande investimento iniziale per l’acquisto di una licenza;
  • Le soluzioni sono tarate sulle proprie esigenze e non sovradimensionate: si paga solo quello che si utilizza;
  • I software “girano” su un normale browser: non c’è bisogno di acquistare computer di ultima generazione né di allestire un proprio server;
  • Nessuna spesa di gestione informatica: backup e aggiornamenti sono eseguiti da chi eroga il servizio, così come la manutenzione;
  • I migliori software SaaS si prestano alla perfezione alle nuove modalità di lavoro smart, permettendo l’accesso in qualsiasi luogo e con qualunque dispositivo;
  • I dati vengono ospitati su server farm dagli altissimi standard di sicurezza.

Con un esborso contenuto e controllato, il SaaS fa quindi compiere all’HR un balzo tecnologico che lo porta allo stesso piano degli altri dipartimenti aziendali.

I benefici dei software per le risorse umane

Due degli ambiti in cui le PMI ottengono i maggiori vantaggi dall’adozione di software cloud per l’HR, sono quello della gestione del personale e quello del performance management.

Prendiamo come esempio una PMI con meno di 50 dipendenti: nell’organigramma aziendale è prevista una sola figura responsabile delle risorse umane, che sarà responsabile della gestione dell’intera anagrafica dei dipendenti, spesso utilizzando strumenti di lavoro superati, come archivi cartacei o fogli di calcolo. Questa attività assorbe una parte consistente del suo tempo, ma non solo: il responsabile HR rischia di commettere degli errori difficili da notare a consuntivo senza un sistema in grado di tracciare lo storico dei dati.

Un software per la gestione delle risorse umane dotato di strumenti moderni offre subito due benefici immediati. Da una parte rende più veloci e precise tutte le attività principali di un addetto alle Risorse Umane, dall’altro libera tempo prezioso per attività altrettanto strategiche per il business dell’azienda ma spesso sacrificate per mancanza di tempo, come l’onboarding, la formazione ecc.

Il performance management, invece, è un’attività a volte trascurata nelle PMI perché può richiedere un impegno eccessivo da parte delle risorse coinvolte. Inoltre, il management si ritiene quasi sempre capace di valutare in autonomia competenze e prestazioni dei propri dipendenti.

Ma i vantaggi forniti dall’adozione di un software di valutazione del personale sono molti, a condizione di scegliere una soluzione snella che non richieda l’analisi di una moltitudine di dati.

Consente infatti di:

  • appurare che il capitale umano aziendale possieda le competenze necessarie per svolgere il proprio lavoro;
  • organizzare un piano di formazione e di assunzione in modo da eliminare i gap di competenze;
  • migliorare l’engagement dei dipendenti coinvolgendoli nella definizione degli obiettivi e nei processi di autovalutazione;
  • dare un feedback puntuale ai dipendenti sulla qualità del loro lavoro.

Impiegando i più moderni software per la gestione delle risorse umane si ha inoltre a disposizione un fondamentale strumento di business intelligence che offre supporto in fase decisionale. Le scelte su assunzioni, rinnovi, promozioni, premi e benefit possono essere supportate da dati oggettivi e meritocratici.

Sono proprio questi fattori, spesso, a fare la differenza nella crescita di una piccola azienda.

Image Credit: shutterstock

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3 risposte a “Aprire Partita IVA nel 2015: quanto costa?”

  1. Grazie di questo preciso specchietto; chiedo anche quanto potrebbe essere un costo annuale di gestione da parte di un commercialista

  2. Ciao Paolo, grazie per il commento. Il costo annuale del commercialista dipende molto dalla zona e dal professionista che interpelli. In media si tratta di 1.000 euro all’anno ma potrebbe variare da 500 a 2.000 euro. Un altro aspetto da considerare oltre a quelli citati nell’articolo è l’adesione al regime dei minimi. Il miglior consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

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