Abi e Bankitalia: la ripresa è più vicina

Si diffonde l'ottimismo, finanziamenti alle imprese a +15,8% rispetto al 2014

Redazione MondoPMI
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Continuano a lasciare ben sperare in ottica futura i numeri che emergono dal bollettino Abi del mese di ottobre. L’associazione che riunisce le banche italiane, infatti, ha reso noto che nei primi otto mesi del 2015 i finanziamenti alle imprese hanno fatto segnare un incremento del +15,9% rispetto allo stesso periodo del 2014, segno chiaro ed evidente che accresce da parte delle banche la possibilità di erogare credito alle aziende e, allo stesso tempo, le aziende sono più fiduciose nei confronti degli istituti di credito.

Il dato relativo all’erogazione dei prestiti bancari ad imprese e a famiglie nel mese di settembre, infatti, è leggermente negativo (-0,2% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso), ma comunque in miglioramento in confronto agli altri mesi. Secondo il bollettino Abi, inoltre, dalla fine del 2007, prima dell’inizio della crisi, ad oggi i prestiti all’economia sono passati da 1.673 a 1.825 miliardi di euro, quelli a famiglie e imprese da 1.279 a 1.414 miliardi di euro.

Segnali positivi che vanno nella stessa direzione si scorgono anche nel Bollettino Economico pubblicato dalla Banca d’Italia, a conferma del netto miglioramento della situazione economica generale.

Secondo questo studio, infatti, si prefigura un ulteriore recupero delle condizioni produttive nei prossimi mesi che va di pari passo con clima di fiducia delle imprese che nel terzo trimestre dell’anno si è mantenuto su valori elevati.

A trainare questa situazione, secondo Bankitalia è il settore manifatturiero, che sta continuando a crescere arrivando a far registrare un significativo + 1,8% rispetto al trimestre precedente.

Inoltre, dalle rilevazioni della banca centrale emerge che le aziende hanno ripreso ad accumulare scorte di magazzino e le imprese che si attendono un rialzo della spesa nominale in investimenti nel secondo semestre del 2015 supera nettamente quella delle imprese che, invece, si prefigurano una flessione della spesa.

I dati positivi che si susseguono, quindi, lasciano davvero sperare che questo lungo periodo di crisi economica si stia avviando verso la conclusione. E c’è da scommettere che le imprese non vedano l’ora di tornare a crescere.

Image Credit: Shutterstock