Altri 100 milioni per le Nuove Imprese a Tasso Zero

Già finanziati 171 progetti per un totale di 42 milioni di Euro e 1.000 nuovi posti di lavoro.

Redazione MondoPMI
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Per le Nuove Imprese a Tasso Zero sono disponibili ulteriori 100 milioni di Euro di finanziamenti, a seguito delle risorse liberate dal Piano Operativo Nazionale per lo sviluppo imprenditoriale locale 2000-2006, per un totale di 150 milioni di Euro destinati su tutto il territorio nazionale. Queste risorse derivano dal decreto ministeriale del 9 agosto 2016 relativo all’assegnazione di risorse per lo strumento Smart&Start Italia, il quale ha l’obiettivo di promuovere la nascita e lo sviluppo di micro e piccole imprese.

COME ACCEDERE AL FINANZIAMENTO

Per accedere al finanziamento, i richiedenti devono avere requisiti di:

  • essere costituite da meno di dodici mesi;
  • la compagine societaria deve essere composta per oltre la metà dei soci da soggetti di età compresa tra i 18 e i 35 anni oppure da donne indipendentemente dall’età.

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Gli aiuti, sotto la forma di finanziamenti agevolati a tasso zero, operano a favore di imprese che operano su tutto il territorio nazionale su programmi di investimento fino a 1,5 milioni di euro. Per presentare la domanda è attivo lo sportello online di Invitalia, soggetto gestore per conto del Ministero per lo Sviluppo Economico, valuterà le domande ricevute secondo l’ordine di arrivo, in modo da rispettare i tempi di istruttoria previsti dalla normativa. Inoltre, chi sarà ammesso alle agevolazioni potrà utilizzare dei conti correnti vincolati sui quali Invitalia accrediterà il finanziamento, in modo da rendere più veloce la procedura. A tale accordo hanno già aderito la Banca Popolare del Frusinate, la Banca di Piacenza e la Cassa rurale ed artigiana di Boves.

Invitalia ha già ammesso al programma Nuove Imprese a tasso Zero già 171 progetti, distribuendo oltre 42 milioni di Euro in agevolazioni e creato circa 1.000 posti di lavoro. Il 35% dei progetti finanziati appartiene al settore manifatturiero, seguito dalle imprese di servizi alle persone con il 28%, e dalle attività commerciali con il 15%.

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Image credit: shutterstock