Approvato il Decreto Sviluppo: le novità per le PMI

Studio Baldassi
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Il Decreto Sviluppo è stato finalmente approvato, dopo una riunione del Consiglio dei Ministri durata circa 5 ore. Vediamo, in breve, le principali questioni affrontate dal decreto e rilevanti per le Piccole Medie Imprese:

Bonus assunzioni: chi assumerà  a tempo indeterminato personale altamente qualificato impiegato in attività di R&S o in possesso di dottorato di ricerca senza vincoli sulle attività d’impiego, potrà beneficiare di un credito d’imposta del 35%. Alla misura, che potrebbe  favorire oltre 4 mila nuovi posti di lavoro, sono destinati 25 milioni di euro nel 2012 e 50 milioni dal 2013, con un massimale di 200.000 euro per ogni impresa.

Aree di crisi complessa: sono previsti progetti (a partecipazione regionale) di riconversione e riqualificazione delle aree di crisi industriale complessa, ossia “crisi di una o più imprese di media o grande dimensione con effetti sull’indotto”, ovvero “una crisi di uno specifico settore industriale con elevata specializzazione sul territorio”.

Fondo per la crescita sostenibile: sarà alimentato dalle risorse recuperate da revoche, abrogazioni e una parte del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca gestito dalla Cassa Depositi e Prestiti e perseguirà tre obiettivi principali:

1) ricerca e innovazione;

2) internazionalizzazione delle imprese;

3) rafforzamento della struttura produttiva, con particolare riferimento all’area del Meridione. L’individuazione delle priorità e delle forme di aiuto cedibili sarà rimandata ad un decreto del Ministero dello Sviluppo Economico e dell’Economia.

Internazionalizzazione imprese: il decreto punta soprattutto a rilanciare l’export ed il Made in Italy, razionalizzando l’organico del nuovo ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane (ex Istituto Nazionale per il Commercio Estero) e dell’ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo. Sono state inoltre riviste le procedure per accedere al Fondo per l’internazionalizzazione, riservando il 70% delle risorse alle PMI, fermo restando il requisito di l’appartenenza ad Associazioni di categoria, consorzi per l’internazionalizzazione e Camere di commercio estere.

Incentivi occupazionali dei giovani nella green economy: esteso il finanziamento agevolato previsto dal fondo Kyoto (su cui sono disponibili 470 milioni di euro) a soggetti pubblici e privati che operano in settori della Green Economy e assumono giovani a tempo indeterminato.

Bonus ristrutturazioni: il bonus per le ristrutturazioni edilizie sale dal 36 al 50% con un tetto di spesa di 96mila euro ma solo fino al 30 giugno 2013.

Minibond per le PMI: Anche le società di capitali finora escluse dalla possibilità di reperire risorse sul mercato del credito alle imprese (incluse le PMI), potranno ora accedere a questo strumento ed emettere titoli.

S.r.l. semplificata: anche gli over 35 potranno  costituire una srl con un capitale compreso tra 1 e 9.999 euro.

Project bond: I bond, con trattamento fiscale agevolato equiparato a quello dei Titoli di stato (ritenuta del 12,5% sugli interessi), potranno essere emessi dalle società che intendono realizzare e gestire nuove opere infrastrutturali, ma anche da concessionari già operativi per coprire debiti contratti prima dell’entrata in vigore del decreto, su opere già esistenti.

IVA sugli immobili: ripristinato il credito IVA relativo alle cessioni e alle locazioni di nuove abitazioni effettuate direttamente dai costruttori; le imprese possono dunque avvalersi della compensazione.

Crisi aziendali: sarà possibile depositare il ricorso contenente la domanda di concordato preventivo, anche senza la presentazione immediata del piano e della relativa documentazione, in modo che il debitore possa accedere direttamente alle protezioni previste dalla legge fallimentare. Anche ottenere nuovi finanziamenti e pagare le forniture strumentali al proseguimento dell’attività aziendale sarà più agevole.