Artigiani e digitale: nasce il New Craft Club

Un'ambiente di confronto e scambio sulle conoscenze digitali.

Redazione MondoPMI
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Il mondo dell’artigianato Made in Italy ha bisogno di innovare e per riuscirci deve fare squadra con l’aiuto e i consigli di chi ha già intrapreso questo percorso.

Da questi presupposti nasce New Craft Club la nuova iniziativa pensata e promossa da Banca Ifis Impresa, dove le eccellenze del nostro tessuto imprenditoriale entreranno in contatto e si influenzeranno tra di loro al fine di favorire lo scambio delle conoscenze sulle tematiche del digitale e del design.

Si parte nel 2017

Il New Craft Club si riunirà a partire dal prossimo anno e si proporrà come ambiente di confronto su alcune tematiche specialistiche che vedrà coinvolti, oltre alle imprese, anche i protagonisti del mondo della finanza, della ricerca e delle istituzioni. Una “community” che riunirà attorno allo stesso tavolo tutte le parti dell’economia reale, come la definisce il CEO di Banca IFIS Giovanni Bossi intervenuto alla presentazione del progetto, e che sarà un punto di riferimento per la promozione della cultura digitale anche attraverso attività di studio, indagine e ricerca che daranno una forma strutturata basata su fondamenta solide al processo di evoluzione tecnologica più che mai necessaria alle imprese del territorio.

Far conoscere le eccellenze e farsi conoscere nel mondo

Il primo nucleo del club sarà formato dalle aziende che hanno fatto parte durante questi ultimi mesi di New Craft, la mostra temporanea, che chiude oggi, ospitata alla Fabbrica del Vapore e che raccoglie il meglio dell’artigianalità del Made in Italy che già utilizza le tecnologie digitali per le proprie lavorazioni.

Il confronto attivo all’interno del Club avrà come riferimento un comitato scientifico che si occuperà di indicare le linee guida e che avrà il compito di stimolare la trasformazione digitale come vettore di crescita per le aziende.

Tra i “saggi” di New Craft Club ci sarà Stefano Micelli, professore dell’Università di Venezia e curatore della mostra New Craft, che alla presentazione del progetto ha portato i numeri sullo stato attuale del Made in Italy, ma soprattutto del manifatturiero che conta circa 400 mila imprese di cui oltre 40 mila del settore arredo gioielleria con oltre 800 mila addetti. Interessanti i dati sull’investimento in digital manifacturing: chi ha già puntato sulla tecnologia ottiene margini fino a 3 volte più alti rispetto alla concorrenza.

L’obiettivo della banca è quello di creare un club aperto e non riservato a pochi “eletti”, un modo per collaborare e insieme crescere nei mercati globali a cui tanto piace ancora il nostro Made in Italy.

Image Credit: inexhibit