Banca d’Italia: più credito per le PMI

Studio Baldassi
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La ripresa del sistema Italia dipende molto dalla capacità delle nostre Piccole Medie Imprese di tornare ad essere il traino dell’intera economia nazionale. E questo lo sanno bene sia le associazioni di categoria che le istituzioni che gestiscono l’amministrazione pubblica.

Proprio oggi infatti Giorgio Squinzi, Presidente di Confindustria, ha lanciato un monito nel quale chiedeva delle riforme strutturali capaci di far ripartire l’economia e far tornare primario il ruolo delle imprese nella crescita dell’economia. Ma ancora più forti sono state le parole di Ignazio Visco, che ha dichiarato che nelle prossime settimane saranno varate delle forme di finanziamento ad hoc per le aziende.

Dei finanziamenti alle imprese utili ad ampliare la gamma di prestiti usati a garanzia del rifinanziamento presso l’eurosistema volta a generare liquidità per le banche per poi rimetterla a disposizione delle attività produttive a condizioni migliori. Una soluzione destinata a migliorare l’attuale difficoltà di accesso al credito che colloca l’Italia ad una quota molto superiore rispetto a Francia e Germania per quanto riguarda i finanziamenti richiesti ma non ottenuti. Dati che evidenziano una forte difficoltà nel 2013, ma che nel 2014 ha dato degli incoraggianti segnali di ripresa.

L’idea dunque è quella di lavorare in sede europea per garantire la riduzione del credit crunch. Fattore che ha portato a forti difficoltà le nostre aziende, limitando la liquidità necessaria per mantenere la corretta gestione ordinaria delle attività e riducendo la capacità di competere a livello internazionale o di creare innovazione, per crescere in maniera sana e virtuosa.

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