Bandi Emilia Romagna: 15 milioni per l’innovazione

La regione cerca il rilancio partendo da turismo e cultura.

Redazione MondoPMI
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L’Emilia Romagna è pronta a ricevere un bando di 15 milioni di euro dall’Unione Europea da reinvestire in imprese turistiche, commerciali e culturali.

Il filo conduttore sarà l’innovazione che consentirà a micro, piccole, medie e grandi imprese di accedere ai finanziamenti stanziati per i progetti grazie alle risorse del POR FESR 2014-2020. A partire dal 10 gennaio fino al 28 febbraio 2017 potranno essere presentate le domande a cui seguiranno i progetti che dovranno essere realizzati per il 60% nel 2017, e obbligatoriamente completati entro il 31 dicembre 2018.

chi potrà accedervi?

I contributi saranno riservati a specifici settori:

  • 7,5 milioni al settore turistico ricettivo (alberghiero, attività all’aria aperta);
  • 4 milioni agli esercizi commerciali (per attività al dettaglio nei centri storici)
  • 2,9 milioni a progetti riguardati teatri, musei e rappresentazioni cinematografiche.

Al costo complessivo del progetto sarà fornito un contributo tra il 35% e il 40%, che può arrivare anche al 45% nel caso esso vada a creare nuovi posti di lavoro. Oltre al tradizionale regime di aiuto de minimis con un massimale di 200 mila euro, il bando apre l’opportunità per le imprese che dovessero averlo esaurito di optare per il regime in esenzione, che permette loro di partecipare comunque e ottenere fino ad un massimo di ulteriori 200 mila euro, non per lo stesso intervento, alle condizioni previste dall’Unione europea.

Altri 43 milioni nei prossimi 2 anni

Un progetto di riqualifica importante, in cui sarà la capacità di innovare a fare da padrone. Riuscire a creare un sistema di imprese in grado di aumentare l’attrattività sul territorio creando un nuovo interesse per i prodotti esistenti e aumentare la domanda verso i nuovi prodotti.

Per la prima volta inoltre verranno finanziati anche tutte le idee riguardanti la formazione di musei d’impresa: veri e propri percorsi aziendali per trasmettere il valore della cultura produttiva della regione, su esempio di sistemi esteri già funzionanti. I contributi si potranno utilizzare per opere edili, murarie o di impiantistica ma anche per l’acquisto di macchinari, attrezzature o software e relative licenze d’uso necessarie allo sviluppo dell’impresa. Un’importante soluzione che si inserisce in una visione più ampia: nei prossimi due anni infatti saranno di oltre 43 milioni gli investimenti nei tre settori chiave della nostra economia.

Per ulteriori informazioni visita il sito della Regione Emilia Romagna.

Image Credit: shutterstock