Bandi Piemonte: sostenuti ricerca e sviluppo industriale

Dal 5 settembre aperte le iscrizioni presso Finpiemonte.

Laura Aglio
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Dal 5 settembre è possibile presentare una manifestazione di interesse per interventi relativi alle fasi di pre-industrializzazione e pre-commercializzazione, ovvero le diverse fasi dello sviluppo di nuovi prodotti/processi finalizzate a raggiungere lo stadio industriale/il mercato.

Cosa finanzia: supporto a tutte le fasi cruciali dello sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie. Sono ammissibili i progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, con particolare riferimento alle attività di sviluppo avanzato rispetto alla messa in produzione e all’ingresso sul mercato.

Beneficiari:

– imprese di qualunque dimensione, in forma sia di soggetto titolare del progetto sia di coproponente (qualora il progetto sia proposto congiuntamente da più soggetti);

– organismi di ricerca, esclusivamente nella forma di co-proponenti nell’ambito di progetti proposti congiuntamente da più soggetti.

Risorse: 63,2 milioni di euro. Le istanze di accesso devono riguardare programmi di attività di importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili non inferiori a € 5 milioni

Tipo di agevolazione: aiuto non rimborsabile (c.d. contributo alla spesa) oppure agevolazione mista attraverso la possibile integrazione di contributo alla spesa e di aiuto rimborsabile (c.d. credito agevolato). Agevolazioni previste entro il limite massimo di € 10 milioni per singolo progetto.

Interventi ammissibili

Attività di sviluppo avanzato rispetto alla messa in produzione e all’ingresso sul mercato (ricerca industriale e sviluppo sperimentale) applicabili a contesti produttivi appartenenti ai settori individuati dalla strategia S3 regionale (aerospazio, automotive, chimica verde/cleantech, meccatronica, made in Piemonte).

a) grandi programmi di ricerca e sviluppo miranti a sperimentare e avviare nuove produzioni e/o sistemi di produzione, in grado di realizzare risultati di rilevanza tecnologica, industriale ed economica di interesse per il territorio regionale;

b) attività di R&S avanzata, di significativa rilevanza industriale ed economica e miranti a favorire il passaggio dalla ricerca e sviluppo alla produzione pilota e su scala industriale, la valorizzazione economica dei risultati della ricerca e l’ottenimento di una validazione in condizioni industriali nonchè di sistemi qualificati di fabbricazione che abbrevino i tempi di entrata sul mercato (ovvero attività il cui obiettivo sia realizzare un’innovazione, chiaramente strategica per il business dell’azienda, raggiungendo il mercato).

Spese ammissibili

A) Personale (ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario nella misura in cui sono impiegati nel progetto di ricerca). Sono escluse le spese del personale con mansioni amministrative, contabili e commerciali

B) Strumenti e attrezzature utilizzati per il progetto di ricerca e per la durata di questo. Se gli strumenti e le attrezzature in questione non sono utilizzati per la loro durata di vita totale per il progetto di ricerca, sono considerati ammissibili solo i costi dell’ammortamento corrispondenti al ciclo di vita del progetto di ricerca, calcolati secondo principi contabili generalmente accettati; inoltre, nell’ambito temporale di durata del progetto, il costo da addebitare al progetto deve tenere conto della percentuale di utilizzazione delle apparecchiature per il progetto.

C) Servizi di consulenza e servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini dell’attività di ricerca, compresi i servizi di ricerca contrattuale e le competenze tecniche acquisite da fonti esterne a prezzi di mercato, nell’ambito di un’operazione effettuata alle normali condizioni di mercato e che non comporti elementi di collusione.

D) Spese generali supplementari nel limite massimo del 15% delle spese di personale di cui al precedente punto A).

E) Costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, direttamente imputabili all’attività di ricerca.

F) Comunicazione e disseminazione dei risultati: spese per allestimento di siti web, predisposizione materiale a fini comunicativi, organizzazione e partecipazione a eventi esterni, nel limite massimo del 3% dei costi ammissibili complessivi del progetto. Con riferimento alla partecipazione a eventi esterni si raccomanda la preventiva sottomissione del relativo piano di spesa a Finpiemonte, che ne effettua un preesame ai fini dell’effettiva ammissibilità. Sono in ogni caso consentite spese di disseminazione che rispondano a finalità strettamente funzionali alla realizzazione del progetto e al conseguimento dei relativi obiettivi. Anche in presenza di spese per attività di partecipazione a convegni e seminari (strettamente tecnico-scientifici) ci si dovrà attenere al medesimo principio sopra descritto: ne consegue che, ad esempio, è ammissibile la spesa di partecipazione ad un convegno se ne è dimostrabile l’utilità ai fini, prettamente interni al progetto di ricerca, dello sviluppo e/o conclusione del progetto stesso. Più in particolare, in caso di presentazione all’esterno di risultati tecnico-scientifici conseguiti nell’ambito del progetto, tali partecipazioni sono ammissibili a condizione che siano finalizzate a ricevere dei feedback dalla comunità dei partecipanti. Ne discende che i costi di partecipazione ad eventi generalmente aperti alla partecipazione di persone o imprese o con finalità commerciali (ad es. fiere anche di tipo professionale e settoriale, bandi o richieste di offerta) sono esclusi dal finanziamento a carico del bando in questione. Tutti i costi sostenuti prima della concessione del diritto nella prima giurisdizione, ivi compresi i costi per la preparazione, la presentazione e il trattamento della domanda, nonché i costi per il rinnovo della domanda prima della concessione del diritto. I costi di traduzione e altri costi sostenuti al fine di ottenere la concessione o il riconoscimento del diritto in giurisdizioni europee.

G) Diritti di proprietà intellettuale (esclusivamente nel caso di beneficiario configurabile come PMI) I costi sostenuti per dimostrare la validità del diritto nel quadro ufficiale del trattamento della domanda e di eventuali procedimenti di opposizione, anche qualora detti costi siano sostenuti dopo la concessione del diritto.

Termini e modalità

presentazione della manifestazione di interesse: a partire dalle ore 9:00 del 5 settembre 2016;

presentazione della domanda: in caso di esito positivo della fase 1, i proponenti procedono, entro il termine di 60 giorni lavorativi dalla data di notifica del provvedimento regionale di ammissione, all’invio telematico dell’istanza.

Link al Bando completo