Bando Lazio per la cooperazione di filiera in agricoltura e nell’agroalimentare

L’incentivo può arrivare a coprire il 100% dei costi per la cooperazione di filiera e il 60% delle spese per l’attuazione del progetto.

Redazione MondoPMI
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bando lazio

La Regione Lazio ha emanato un bando a sostegno della cooperazione di filiera, della creazione e dello sviluppo di filiere corte e mercati locali, e di attività promozionali a raggio locale.

L’intento del bando Lazio è quello di:

  • Promuovere l’organizzazione della filiera alimentare, comprese la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli, con particolare riguardo al miglioramento della competitività dei produttori primari, alla creazione di un valore aggiunto per i prodotti agricoli, alla promozione dei prodotti nei mercati locali;
  • Migliorare le prestazioni economiche di tutte le aziende agricole e incoraggiare la ristrutturazione e l’ammodernamento delle aziende agricole, in particolare per aumentare la quota di mercato nonché la diversificazione delle attività.

 

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BANDO LAZIO: L’ENTITÀ DELL’INCENTIVO

Il bando Lazio offre un incentivo concesso sotto forma di contributo in conto capitale, mentre l’operazione è finanziata come sovvenzione globale a copertura dei costi della cooperazione e dei costi dei progetti realizzati, copertura che può raggiungere il 100% dei costi per la cooperazione di filiera e il 60% delle spese ammissibili.

Il contributo massimo concesso è di 50 mila euro per ogni progetto.

BANDO LAZIO: QUALI SONO LE SPESE AMMISSIBILI?

Sono riconosciute come ammissibili le spese necessarie alla costruzione ed esercizio della cooperazione di filiera e alla realizzazione delle fasi operative del progetto. In particolare, possono godere di copertura finanziaria le seguenti tipologie di costi:

  • Costi relativi alla cooperazione
  1. Studi di fattibilità del progetto, animazione dell’area interessata per ampliare la partecipazione al maggior numero possibile di produttori, spese di progetto;
  2. Costi di esercizio della cooperazione;
  3. Azioni di promozione, informazione e sensibilizzazione del consumatore attraverso la filiera corta e i mercati locali.
  • Costi legati all’attuazione del progetto
  1. Investimenti per adeguare e allestire fabbricati e spazi aperti per la vendita diretta;
  2. Acquisto di macchine e attrezzature (non di seconda mano)
  3. Costruzione, ammodernamento, miglioramento e riconversione di beni immobili dell’azienda per la razionalizzazione e l’ottimizzazione dei processi produttivi;
  4. Miglioramenti fondiari e impianto di colture vegetali pluriennali finalizzati allo sviluppo della filiera corta e/o dei mercati locali.

BANDO LAZIO: I DESTINATARI E LA SCADENZA

Possono aderire al bando Lazio i partenariati, anche nella forma di poli o di reti, di nuova costruzione o che intraprendano nuove attività, costituiti da aziende agricole o agroalimentari che cooperano al fine di avviare la filiera corta.

Il bando è già attivo ed è possibile presentare la domanda di iscrizione fino al 27 settembre 2019.

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Image credit: shutterstock