Bonus stadi: le regole per accedere all’agevolazione

In arrivo incentivi per la ristrutturazione degli impianti sportivi

Alberto Liviero
0
0

Fatiscenti, obsoleti, con scarsa visibilità e settori inagibili: sono queste le caratteristiche che accumunano la maggior parte degli stadi italiani. Non è una novità, ormai se ne parla da diversi anni, ma finalmente la Legge di Bilancio 2018 ha reso realtà il tanto atteso bonus stadi.

L’incentivo ha l’obiettivo di favorire l’ammodernamento degli impianti calcistici grazie ad un contributo espresso sotto forma di credito d’imposta. Vediamo quali sono i requisiti e le regole per accedere all’agevolazione.

Ambito soggettivo

Il contributo è riconosciuto a tutte le società e le associazioni sportive appartenenti alla Lega nazionale professionisti B, alla Lega Calcio professionistico e alla Lega nazionale dilettanti, comprese, tra queste ultime, quelle che partecipano ai campionati di Eccellenza, Promozione, Prima Categoria, Seconda Categoria e Terza Categoria, che hanno beneficiato della mutualità.

Ambito oggettivo

Ai fini del riconoscimento del contributo l’intervento di ammodernamento dell’impianto calcistico (inteso come terreno di gioco e tutte le strutture a  esso strettamente connesse e funzionali) deve consistere in una ristrutturazione edilizia avente per oggetto gli impianti calcistici di proprietà del soggetto interessato, ovvero quelli di cui fa uso in regime di concessione amministrativa. L’intervento deve essere realizzato entro il terzo periodo d’imposta successivo all’attribuzione delle risorse.

Banca IFIS Impresa

Spese eleggibili al credito d’imposta

Affinché la spesa sostenuta rientri nel paniere degli interventi soggetti al beneficio deve trattarsi di una ristrutturazione edilizia. L’effettività del sostenimento delle spese deve risultare da apposita attestazione rilasciata da uno dei soggetti indicati all’articolo 5 del decreto del C.D.M del 28/03/2018.

Parametri ai fini della determinazione dell’agevolazione concedibile

L’ammontare del contributo concedibile è così determinato:

  • in misura pari al 12 per cento dell’ammontare degli interventi di ristrutturazione edilizia realizzati con le risorse ricevute da ciascuna società;
  • nel limite massimo di 25.000 euro all’anno per ciascun soggetto beneficiario;
  • entro i limiti consentiti dal regolamento UE n. 1407/2013 della Commissione europea.

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione, attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. L’ammontare del credito non deve eccedere l’importo concesso dall’Ufficio per lo Sport presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, pena lo scarto dell’operazione di versamento.

Sarà compito dell’Ufficio per lo Sport trasmettere all’Agenzia delle entrate le società ammesse a fruire dell’agevolazione e l’importo del credito concesso, nonché le eventuali variazioni e revoche.

Ti è piaciuto questo articolo? Nella nostra newsletter trovi tutte le notizie più interessanti della settimana per il Mondo delle PMI in unico contenitore.

>> Clicca qui per iscriverti <<

Image credit: shutterstock