Cambia il fondo di garanzia: i vantaggi per le PMI

Introdotto il rating per destinare le risorse in modo più efficace.

Redazione MondoPMI
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cambiamento del fondo di garanzia

Nuova modifica in vista per lo strumento, operativo dal 2000 e riformato quest’anno: il fondo di garanzia prevederà l’introduzione di un meccanismo di rating per la valutazione dei progetti.

Lo scopo del cambiamento del fondo di garanzia è razionalizzare la distribuzione delle garanzie, adattandole ai singoli progetti che richiedono la garanzia stessa. Il numero massimo di imprese coperte dall’intervento dovrebbero incrementare nell’ordine delle 100.000 unità, dalle attuali 450.000 a 550.000 nel 2018.

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Il meccanismo di rating entrerà in funzione dal 1 gennaio 2018 ed avrà queste caratteristiche:

 

  • Verranno istituite 5 categorie di valutazione per il progetto che chieda di essere ammesso alla copertura:
    • Sicurezza;
    • Solvibilità;
    • Vulnerabilità;
    • Pericolosità;
    • Rischiosità;
  • Per ogni categoria, al progetto verrà attribuito un punteggio, che consentirà di classificarlo come più o meno rischioso;
  • I progetti che presenteranno tassi di rischio più elevati potranno accedere a garanzie maggiori;
  • I progetti che presenteranno tassi di rischio più contenuti, potranno accedere a minori garanzie.

Il cambiamento del fondo di garanzia: più risorse dove servono

Questo cambiamento nel fondo di garanzia recepisce una logica di razionalizzazione dell’intervento volta a garantire che le risorse vengano utilizzate lì dove servano. Nei progetti che potrebbero recuperare più agevolmente finanziamento sul mercato, grazie al loro minor tasso di rischio, l’intervento di garanzia statale diviene minore, mentre aumenta invece per progetti che, pur avendo concretezza, rischierebbero di non poter raccogliere nessun finanziamento.

A salvaguardia dell’intervento di cambiamento nel fondo di garanzia, viene introdotto l’esito di valutazione “irrealizzabile”: la scala del rating attribuito al progetto include questo possibile esito, e lo riserva a quei progetti che nelle categorie di valutazione facciano prefigurare eccessive difficoltà di successo. Questi saranno esclusi dalla copertura offerta dal Fondo di Garanzia.

Lo scopo è evidentemente quello di introdurre un vincolo: l’adozione di un rating che distribuisca le risorse tende a massimizzare il tasso di successo dell’operazione di copertura, attraverso la fornitura di maggiori opportunità dove si registrano maggiori rischi. Se tale logica venisse assolutizzata, si avrebbe il paradosso che l’operazione con rischio totale, cioè quella impossibile, dovrebbe ottenere la copertura più alta. Il vincolo garantisce da questo tipo di eccessi, escludendo quindi i progetti che non appaiono in grado di garantire ritorni.

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Image credit: pixabay