Compensazione crediti: cos’è, requisiti e iter da seguire

Le novità del Decreto Dignità per il 2018

Redazione MondoPMI
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compensazione dei crediti

Il Decreto Dignità ha rinnovato per il 2018 l’applicabilità della procedura di compensazione dei crediti. Cittadini e imprese che vantano dei crediti nei confronti della PA possono utilizzare questi crediti in compensazione delle somme dovute per tributi o imposte erariali.

Cos’è la compensazione dei crediti

Tramite la compensazione dei crediti chi vanta un credito nei confronti di un’amministrazione pubblica può richiedere che il credito venga usato per coprire in tutto o in parte un debito tributario o erariale. Si può ricorrere alla compensazione in caso di:

  • debiti risultanti da cartelle di pagamento;
  • crediti certificati non prescritti, validi, liquidi ed esigibili.

Possono essere portati in compensazione i crediti erariali oppure i crediti commerciali vantati nei confronti di amministrazioni statali, regionali, enti locali ed enti del SSN per la somministrazione di beni o servizi, forniture e appalti.

Banca IFIS Impresa

 

Quando si può richiedere la compensazione dei crediti e come fare

La compensazione dei crediti è accessibile sia da parte delle imprese sia dai privati. Introdotta nel 2014, la sua validità viene prorogata di anno in anno. Il recente Decreto Dignità (DL 87/2018) ha esteso il periodo di validità della misura fino al 31 dicembre 2018. A poter essere compensati con i crediti commerciali certificati sono i debiti risultanti da carichi affidati all’agente di riscossione entro il 31 dicembre 2017.

Per poter beneficiare della compensazione ci sono due azioni da fare: per prima cosa, bisogna richiedere la certificazione del credito e, successivamente, compilare e presentare il modello F24 per ottenere l’effettiva compensazione.

Si può richiedere la certificazione del credito tramite la piattaforma crediticommerciali.mef.gov.it. La PA ha 30 giorni di tempo per analizzare la richiesta e rilasciare la certificazione. Una volta ottenuta la certificazione, i crediti commerciali possono essere usati per compensare in tutto o in parte i debiti contratti nei confronti dell’Erario o di altre amministrazioni pubbliche e risultanti da una cartella di pagamento. La compensazione va indicata nel modello F24, riportando gli estremi del credito certificato.

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Image credit: shutterstock