Contributi alle Piccole Medie Imprese che assumono a tempo indeterminato

Redazione MondoPMI
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Dal Decreto Crescita arriva un’altra importante novità per le aziende, un ulteriore canale di accesso al credito per le Piccole Medie Imprese. L’articolo 24 del decreto prevede un contributo sotto forma di credito d’imposta del 35%, con un tetto massimo pari a 200 mila euro l’anno ad azienda, per le assunzioni a tempo indeterminato rivolte al personale in possesso di lauree magistrali (scientifiche) o di dottorati di ricerca.

Un’agevolazione compensabile inoltre con le altre imposte e contributi, con la possibilità di superare il limite attualmente in vigore di 516 mila euro relativo a compensazioni fiscali e previdenziali di qualsiasi natura.

E’ bene però conoscere anche i margini di questa normativa. Oltre ad un totale complessivo di spesa nazionale stabilito in 25 milioni per il 2012 e 50 milioni per gli anni successivi, esistono altre limitazioni per le quali può decadere questa opportunità:

  • quando l’impresa delocalizza in Paesi non appartenenti all’Unione Europea nei tre anni successivi all’ottenimento del contributo;
  • quando il posto di lavoro non viene conservato per almeno tre anni nelle grandi aziende e due anni nelle Piccole Medie Imprese;
  • quando vengono accertate violazioni fiscali e contributive causa di sanzioni tributarie non inferiori a 5 mila euro.