Controlli Partita IVA: le ultime novità

Nuovi controlli sui redditi da partita IVA, analizzati oltre 1,4 milioni di fatture

Redazione MondoPMI
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Si fanno più intensi i controlli Partita IVA con gli accertamenti fiscali sui redditi da partita IVA e l’introduzione di nuove metodologie di controllo. L’evasione, secondo le stime, riguarda circa 1,4 milioni di fatture che verranno incrociate con le liquidazioni periodiche IVA inviate al Fisco dalle aziende.

Un ruolo centrale in questa azione è quello assunto dal sistema Serpico, la banca dati dei contribuenti che permette al Fisco di lavorare e incrociare milioni di dati fiscali.

Come funzionano quindi nel dettaglio i nuovi controlli?

Il sistema di verifica avrà accesso all’area di consultazione dei dati IVA dal portale Fatture e corrispettivi dell’Agenzie delle Entrate. Incrociando i dati tra le fatture emesse dai fornitori e le mancate liquidazioni, vengono evidenziate possibili anomalie che verranno quindi segnalate al contribuente in ottica di compliance, cioè facendo capire al contribuente gli eventuali addebiti, finalizzata a ottenere quindi un’ autocorrezione.

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Come vengono segnalate le anomalie?

Il contribuente riceve tramite posta elettronica certificata (PEC) una comunicazione che segnala l’anomalia riscontrata con i controlli Partita IVA e la possibilità di consultare i dati delle fatture all’interno della sua area riservata. Inoltre, all’utente verranno illustrate le modalità per regolarizzare l’anomalia attraverso il ravvedimento operoso che garantisce uno sconto sulle sanzioni a secondo di quando è avvenuta la correzione.

Cosa cambia rispetto al passato?

Mentre in passato i controlli si focalizzavano soprattutto sulla corrispondenza tra i dati relativi alla dichiarazione del redditi, oggi i controlli vengono fatti anche su conto corrente e pagamenti in contantiIl Redditometro, in particolare, ritiene sospette tutte le spese che superano il 20% del reddito che è stato dichiarato.

Si segnala, infine, la nota con cui l’Agenzia delle Entrate, ha invitato gli uffici ad accelerare i tempi di accertamento verso i contribuenti che non hanno risposto alle lettere di compliance ricevute.

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Image credit: shutterstock