Cosa sono i contratti di sviluppo e come farne richiesta

Redazione MondoPMI
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I contratti di sviluppo finanziano attività di sviluppo industriale, turismo o ambiente gestite da una o più imprese.

Banca Ifis

Come funzionano i contratti di sviluppo

I contratti di sviluppo sono stati introdotti in Italia nel 2011 e puntano a finanziare progetti di investimento in ambito industriale, per la tutela ambientale o per lo sviluppo di attività turistiche. Lo scopo della misura è quello di sostenere grandi progetti di investimento, anche svolti da imprese estere, finalizzati allo sviluppo del sistema produttivo italiano, con una particolare attenzione alle regioni del sud Italia e alle aree svantaggiate.

I progetti possono essere presentati da imprese di qualsiasi dimensione e possono anche coinvolgere più realtà, anche attraverso l’uso dei contratti di rete.

La normativa prevede varie possibilità di intervento e fissa dei limiti minimi per le spese ammissibili. In particolare, le spese devono ammontare ad almeno 20 milioni di euro per i progetti di sviluppo industriale e di tutela ambientale, mentre devono essere maggiori di 7,5 milioni per gli interventi relativi alla produzione o alla trasformazione di prodotti agricoli, per i progetti di sviluppo di attività turistiche relativi ad aree interne del Paese e per i progetti di recupero di strutture edilizie dismesse.

Tra le spese ammissibili rientrano quelle necessarie per l’acquisto del suolo, le opere murarie, l’acquisto di impianti, attrezzature e macchinari, le spese per l’acquisto di software, licenze e brevetti e le spese di consulenza.

Per i progetti che hanno un valore superiore a 50 milioni di euro e che prevedono l’assunzione di nuovo personale, dal 2021 è richiesto alle imprese di dare la priorità per le nuove assunzioni a disoccupati, a chi percepisce misure di sostegno al reddito e a dipendenti di aziende per le quali sono stati aperti tavoli di crisi presso il MISE.

Come fare domanda per ottenere i contributi

Le imprese che intendono presentare domanda per i contratti di sviluppo possono farlo accedendo alla piattaforma online di Invitalia. Le imprese possono presentare un progetto in autonomia o in collaborazione con altre aziende. In questo secondo caso si distingue tra imprese proponenti e imprese aderenti.

Attraverso i contratti di sviluppo si può ottenere un finanziamento agevolato che copre fino al 75% delle spese ammissibili. Il finanziamento può essere poi combinato anche con un contributo in conto interessi, un contributo in conto impianti o un contributo diretto alle spese.

Lo sportello per l’invio delle domande è stato riaperto dal 20 settembre. Le richieste di accesso alle agevolazioni verranno analizzate in base all’ordine cronologico di presentazione delle istanze e la fase di istruttoria verrà avviata entro un massimo di 4 mesi dalla data di presentazione della domanda.