Cos’è la riconciliazione bancaria?

Scopri come abbinare le transazioni bancarie alle relative fatture.

Laura Costabile
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Come parte del lavoro di ogni giorno, quando si presta un servizio o si vende un bene si è tenuti ad emettere una regolare fattura che certifichi lo scambio commerciale avvenuto. Questo documento certifica quindi per chi la emette un guadagno o entrata che arricchisce le casse.

Tuttavia, per gestire un’ attività si incorre in delle spese, che siano materie prime, servizi o utenze queste rappresentano delle uscite. Puoi connettere queste informazioni con la riconciliazione bancaria.

la contabilita’ come filo conduttore

A prima vista potrebbe sembrare che queste due operazioni siano tra loro indipendenti e separate: il flusso stesso del denaro è opposto: uno dall’interno verso l’esterno e l’altro viceversa. Tuttavia, lo stretto legame che unisce queste transazioni è proprio la loro natura opposta.

Come le ruote di una bicicletta che devono procedere in maniera sincronizzata e parallela senza toccarsi mai ma essendo sempre sullo stesso piano perché si possa procedere senza pericolo, così le entrate e le uscite concorrono a dare equilibrio all’attività.

fatture e pagamenti per una visione d’insieme

Molti programmi di fatturazione e contabilità permettono di abbinare le transazioni bancarie caricate in formato csv alle relative fatture o acquisti in maniera automatica. Tutto quello che bisogna fare è caricare il file e controllare che i documenti siano stati accoppiati correttamente.

Inoltre, se nell’importo della fattura sono inclusi eventuali costi aggiuntivi dovuti a commissioni o a spese finanziarie, è possibile separarli e registarli come tali per tenere una contabilità ancora più precisa.

In questo modo è facile controllare sia lo stato dei pagamenti che la disponibilità di capitale in determinato momento e poter fare dei piani e delle previsioni realistiche.