Crediti dalla PA: il 28 giugno scade il termine per convertirli in Titoli di Stato

Studio Baldassi
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Nei precedenti articoli abbiamo spesso affrontato il problema dei crediti vantati dalle Piccole Medie Imprese nei confronti della Pubblica Amministrazione. Ci siamo principalmente soffermati sul peso sociologico della questione, ancor prima di quello economico, cercando di dare voce a quelle proposte di riforme che potessero aumentare l’efficienza degli enti pubblici, come ad esempio il processo di sburocratizzazione della PA, ma i dati che emergono da Banca d’Italia incrementano il peso della questione. Secondo le stime infatti, l’indebitamento commerciale italiano corrisponde a ben il 5% del PIL, 80 miliardi di euro, con un deciso incremento su base annua che ha superato l’11% tra il 2010 e il 2011.

Per sanare, o perlomeno ridurre, tale problema in questi giorni il governo ha emanato due decreti che seguono le decisioni proposte ad inizio anno dal Premier Monti per la crescita del Paese. I due decreti, pubblicati ieri nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica, riguardano:

  • le modalità, anche telematiche, con le quali le aziende possono richiedere la certificazione dei crediti vantati dalla Pubblica Amministrazione;
  • le procedure da seguire per convertire gli stessi in Titoli di Stato.

Il primo decreto stabilisce che ogni impresa ha il diritto di vedersi riconosciuto entro 60 giorni dalla richiesta la certificazione del crediti vantati. L’ente preposto al controllo di ogni situazione erariale dovrà quindi definire se la stessa vanta un credito “certo, liquido ed esigibile” nei confronti dello Stato.

Il secondo invece è stabilisce quali sono le procedure da adottare per richiedere la conversione dei crediti in Titoli di Stato. Le richieste, secondo quanto stabilito dal Ministero delle Finanze, dovranno pervenire agli enti pubblici debitori entro e non oltre il prossimo 28 giugno e saranno considerate esclusivamente quelle che richiedono una conversione superiore ai 1.000 euro. Le informazioni richieste dal modulo sono le seguenti:

  • dati anagrafici e fiscali;
  • amministrazione debitrice;
  • ammontare del credito (contabilizzato su bilancio pubblico entro il 31/12/2011);
  • valore del credito già compensato;
  • titolo di credito;
  • banca sulla quale effettuare il versamento di titoli.

Una volta inoltrata la domanda, la PA ha tempo fino al 31 ottobre per effettuare i controlli necessari prima che la Ragioneria dello Stato emetta Titoli di Stato ad hoc per sanare le posizioni debitorie.