Credito alle PMI: in aumento l’erogazione dei piccoli istituti

Studio Baldassi
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Sembra un paradosso, ma sono state le grandi banche a erogare meno credito alle Piccole Medie Imprese rispetto a quelle medio-piccole, più radicate al territorio e meno esposte ai rischi degli investimenti esteri. Questo in sintesi lo studio della Banca d’Italia sugli istituti italiani e sulle tendenze del credito degli ultimi quattro anni, illustrato nei giorni scorsi a Milano.

L’analisi evidenzia come nei 18 mesi compresi tra giugno 2008 a dicembre 2011 si siano manifestate le seguenti condizioni:

  • i primi cinque gruppi bancari italiani hanno ridotto di oltre tre punti percentuali il loro peso specifico sul totale dei prestiti e finanziamenti erogati alle Piccole Medie Imprese, passando dal 54.1% di metà 2008 al 51% di fine 2011;
  • le banche locali, ossia quelle maggiormente radicate su uno specifico territorio o che distribuiscono oltre il 90% dei finanziamenti in un’area compresa su un massimo di 5 province, hanno segnato un aumento della copertura totale dell’1.6%, passando dal 10.5% al 12.1%;
  • gli altri istituti che destinano almeno il 30% delle loro attività alle aziende, le cosiddette “altre banche orientate al credito alle imprese“, hanno aumentato la loro copertura totale di quasi tre punti, salendo dal 17.9% al 20.7%.

Gli istituti di medie dimensioni hanno aumentato il loro supporto all’economia reale date le condizioni strutturali in cui operano: essi infatti non sono esposti ai rischi che caratterizzano i grandi gruppi bancari, quali l’utilizzo di strumenti finanziari a elevato rischio e la maggiore apertura al mercato dei crediti internazionali.

Le banche locali – reinvestendo il capitale raccolto direttamente nel territorio sotto forma di finanziamenti e prestiti alle imprese – creano un legame fiduciario che è alla base del successo nel settore. Unico rischio, sempre secondo BankItalia, è quello di perdere di vista la mission aziendale, che non deve sopperire alle mancanze del sistema, diventando essa stessa una sorta di ammortizzatore sociale. Data la situazione mondiale nella quale si sta operando infatti, la valutazione della concessione di credito deve avvenire seguendo dei parametri rigidi ma che al tempo stesso siano capaci di valutare correttamente l’azienda richiedente e la sua capacità di restituire la somma ottenuta.