Credito d’imposta per la mancata partecipazione alle fiere di settore

L’agevolazione è riconosciuta in misura pari al 30% delle spese agevolabili, fino ad un massimo di 60mila euro.

Redazione MondoPMI
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credito di imposta mancata partecipazione a fiere

La legge di conversione del Decreto Liquidità ha stabilito che il credito d’imposta istituito dal Decreto Crescita per la partecipazione delle PMI alle fiere di settore internazionali, sia riconosciuto, per il 2020, anche per le spese derivanti da fiere che sono state annullate a causa dell’emergenza Coronavirus. È stato istituito, quindi, un rimborso alle imprese per la mancata partecipazione a fiere e manifestazioni commerciali internazionali.

 

Banca Ifis

 

Cosa stabiliva il Decreto Crescita?

Con l’intenzione di incentivare la partecipazione delle PMI ad eventi di settore internazionali, il Decreto Crescita ha stanziato un credito d’imposta fruibile da imprese:

  • con meno di 250 occupati
  • con fatturato annuo non superiore ai 50 milioni di euro, oppure un totale di bilancio annuo non superiore ai 43 milioni di euro

che vogliano partecipare a fiere o manifestazioni commerciali, in territorio italiano o estero, negli anni 2019 e 2020.

Il credito d’imposta è riconosciuto per le spese:

  • di partecipazione
  • per l’affitto degli spazi espositivi
  • per l’allestimento dei medesimi spazi
  • per le attività pubblicitarie, di promozione e di comunicazione, connesse alla partecipazione.

Le nuove disposizioni introdotte dalla legge 40/2020

La fruizione del credito d’imposta nel 2020 è stata ostacolata dall’emergenza Coronavirus che ha provocato l’annullamento definitivo o il rinvio di gran parte delle fiere di settore che dovevano svolgersi nel primo semestre di quest’anno. Per questo la legge 40/2020, meglio conosciuta come legge di conversione del Decreto Liquidità, ha stabilito che per l’anno corrente il credito d’imposta sarà destinato anche al rimborso delle spese sostenute dalle PMI per la partecipazione a manifestazioni commerciali che sono state disdette in ragione dell’emergenza.

L’agevolazione è riconosciuta:

  • in misura pari al 30% delle spese agevolabili, fino ad un massimo di 60mila euro, fino all’esaurimento delle risorse (10milioni di euro per il 2020)
  • nei limiti del regime degli aiuti “de minimis

Ancora da definire sono le tipologie di spese ammesse al beneficio, le procedure per l’ammissione al credito d’imposta, l’elenco delle manifestazioni fieristiche per cui è ammessa l’agevolazione e le procedure di recupero nei casi di uso illegittimo dei crediti d’imposta.

Ciò che è certo, invece, è che il credito d’imposta potrà essere utilizzato esclusivamente per compensazione mediante modello F24.