Credito PMI: come calcolare il reale costo del factoring?

Redazione MondoPMI
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Il factoring è uno strumento di finanziamento alle imprese che comporta un maggiore valore aggiunto rispetto al tradizionale credito bancario.

Si tratta di un contratto tra impresa e factor (Banca o società finanziaria) attraverso il quale l’azienda cede i propri crediti commerciali ricevendo in cambio liquidità.

Questo strumento di credito non è direttamente confrontabile con altri strumenti finanziari proprio perché garantisce oltre al credito alle PMI nel breve periodo una serie di servizi gestionali correlati. (Vantaggi Factoring)

Generalmente quando una Piccola Media Impresa ricorre al factoring sono due i principali costi che deve sostenere:

  • costo finanziario cioè gli interessi, in linea con i tassi del mercato, considerando le caratteristiche della clientela e il rischio delle operazioni;
  • costo amministrativo cioè la commissione, relativo alla gestione ed eventualmente alla garanzia di buon fine del credito; questo aspetto dipende dalla tipologia di servizi offerti e dalle caratteristiche (scadenze, importi, ecc.) dei crediti ceduti.

La convenienza per l’azienda cedente dipende allora dal confronto tra costi finanziari e amministrativi tradizionali e i costi di factoring riportati qui sopra.

Per una PMI è importante valutare bene come destinare i flussi finanziari liberati attraverso lo smobilizzo dei crediti. Il credito anticipato grazie al factoring può essere infatti impiegato per rimborsare debiti in essere, ma soprattutto può essere utilizzato per finanziare lo sviluppo commerciale dell’impresa.

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