Cresce la domanda di finanziamenti da parte delle imprese

Torna la "fame" di credito in tutto il territorio nazionale.

Redazione MondoPMI
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Nei primi sei mesi dell’anno è aumentata la “fame” di credito da parte delle imprese soprattutto per il settore manifatturiero e quello dei servizi.

I risultati della nuova indagine sulla domanda e offerta di credito e sulla domanda di strumenti finanziari a livello territoriale, sono stati pubblicati dalla Banca d’Italia e si riferiscono ai primi sei mesi dell’anno.

I dati

La domanda di finanziamenti da parte delle imprese ha proseguito il suo recupero anche nel periodo analizzato, in tutte le aree del Paese. L’unica nota leggermente stonata riguarda il Centro dove la vivacità della domanda rimane buona ma inferiore ai numeri mostrati nell’ultimo semestre 2015.

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I settori che hanno dato la spinta più forte sono stati quelli del manifatturiero a Nord Ovest e al Centro, e quello dei servizi al Centro e al Sud. Più in difficoltà, mostra ancora una spiccata debolezza il settore edile che recupera leggermente sono al Centro mentre nelle altre aree territoriali mostra segnali negativi soprattutto a Nord Est.

Sono gli istituti bancari di maggior dimensioni quelli che hanno in questo periodo offerto i propri prodotti per finanziare le imprese del territorio. Il fenomeno si verifica in quasi tutto il Paese tranne che nell’area di Nord-Est dove invece l’incremento della domanda è stato maggiore nei piccoli e medi istituti. Dal lato dell’offerta è proseguito, invece, l’allentamento delle condizioni di accesso al credito, in misura analoga al semestre precedente.

L’allentamento nelle condizioni di accesso al credito ha riguardato sia la disponibilità delle banche in merito alle quantità offerte, sia i margini applicati in media alla clientela. Nella seconda parte del 2016, in base alle indicazioni fornite dagli intermediari, la domanda di prestiti delle imprese continuerebbe a espandersi, seppur a ritmi meno intensi rispetto ai semestri precedenti, mentre le condizioni di offerta tenderebbero a una progressiva stabilizzazione.

Image Credit: shutterstock