Più emissioni di Mini-Bond: le PMI guardano ai mercati mobiliari

Previsto un trend di crescita positivo dei mini-bond per il 2018

Redazione MondoPMI
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Si prevede un trend di crescita positivo dei mini-bond per il 2018.  A dirlo sono i risultati della quarta edizione del Rapporto italiano sui mini-bond, presentato dall’Osservatorio del Politecnico di Milano.

I mini-bond sono uno strumento di finanziamento dedicato alle aziende che non si quotano in Borsa, quindi particolarmente adatto alle PMI che per motivi di dimensione, culturali, o per la procedura articolata che una quotazione richiede, spesso scelgono di non entrare in Borsa. In linea di massima si tratta di obbligazioni o altri titoli di debito a medio-lungo termine che società non quotate, emettono, spesso per finanziare investimenti straordinari, piani di sviluppo o rifinanziamento delle operazioni: in sostanza uno strumento per reperire fondi dagli investitori anziché dal sistema bancario, che è più facile da emettere, meno costoso e meno complicato rispetto alle obbligazioni negoziate in Borsa o alle azioni.

Nel 2017 ci sono state 170 emissioni per un totale di 5,5 miliardi di euro. In questo panorama, particolare rilievo lo assumono le piccole e medie imprese: solo nel 2017 si contano 77 emittenti, che hanno raccolto 1,4 miliardi di euro nel 2017.

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I dati a partire dal 2012 parlano di 2,9 miliardi di emissioni a valore nominale.
All’interno del campione totale preso in considerazione dalla ricerca sono presenti 154 pmi non finanziarie emittenti su un totale di 326 imprese. Di queste 137 emettono nel 2017.

Sul fronte della composizione societaria delle aziende emittenti si registra una crescita delle srl rispetto alle Spa: le prime passano dall’ 11% a 19%.
Questo aumento dei mini-bond sembra collegabile ad un contesto più ampio di ripresa economica, caratterizzato da un aumento del 6% del fatturato delle imprese italiane, e da una crescita sia nella numerica delle PMI (si riavvicinano a quota 150.000) sia nella loro struttura patrimoniale, che va rafforzandosi.

L’indagine ha infine identificato un totale di 467 emissioni di mini-bond dal 2012 al 2017, su un totale di 326 imprese che collocano mini-bond in Italia.

L’industria dei mini-bond pare quindi riconfermare lo sviluppo evidenziato già negli anni precedenti, ponendo stabilmente i mini-bond tra gli strumenti più validi per accedere ai finanziamenti in modo alternativo e complementare ad altre operazioni sul mercato mobiliare.

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Image credit: shutterstock