Crescono le imprese rosa in Italia

Studio Baldassi
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Nel 2012 è aumentato il numero di donne in posti di rilievo e alla guida di imprese italiane. Secondo un’indagine sull’imprenditoria femminile di Unioncamere, nell’anno appena terminato il numero di aziende guidate da donne è cresciuto di oltre 7000 unità. Un dato molto positivo, considerando il periodo di crisi e di difficoltà economica. Le società a conduzione femminile diventano il 23,5 % (1.434.743 su 6.093.158), una su quattro a livello nazionale.

Le regioni più virtuose sono state la Toscana (1,29%), il Lazio (1,09 %) e la Lombardia (1 %). In coda invece Molise, Friuli Venezia Giulia, Basilicata, Piemonte e Marche, le uniche regioni a registrare valori negativi in controtendenza. Tra le province, Prato, Firenze, Pescara e Padova (più 2,2, 2, 1,9 e 1,8 percento) guidano la classifica, mentre agli ultimi posti si trovano: Gorizia, Venezia e Campobasso (- 1,93, – 1,5 e – 1,47 punti in percentuale).

I comparti dove sono emerse in maggior misura le “quote rosa” sono stati quello del turismo e della ristorazione con un aumento di 3.600 unità e quello edile con 1.172  unità. Una crescita significativa anche nel settore dei servizi alle imprese (+ 935), altre attività di servizi (+ 1.102) e nel settore immobiliare (+ 951). Non è stato un anno favorevole alle donne invece per l’agricoltura, l’industria manifatturiera e il commercio che hanno visto perdere rispettivamente 5000, 832 e 743 capitane d’industria.

Il sostegno alle imprese rosa è uno dei punti cardine dell’Agenda Europea, gradualmente anche in Italia si registrano i primi segnali positivi per rimuovere gli ostacoli di genere e facilitare benefici fiscali e finanziamenti alle imprese.