Cultura Crea 2.0 e Plus: come funzionano gli incentivi

Un’importante occasione per lo sviluppo e il rilancio delle imprese del settore culturale e turistico.

Redazione MondoPMI
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Contributi a fondo perduto e prestiti agevolati alle imprese del settore culturale e turistico.

 

Banca Ifis

 

Chi può chiedere gli incentivi del programma Cultura Crea

Il piano Cultura Crea è stato promosso dal Ministero della Cultura ed è gestito da Invitalia. L’obiettivo del programma è quello di incentivare la creazione e lo sviluppo delle imprese del settore culturale e turistico che hanno sede in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia o Sicilia.

Il fondo ha una dotazione di 30 milioni di euro e si rivolge in modo particolare a micro imprese, PMI e attori del terzo settore.

Sono due gli interventi previsti:

  • Cultura Crea 2.0, che punta a sostenere la nascita e la crescita di imprese nel settore culturale e turistico delle regioni obiettivo;
  • Cultura Crea Plus, il cui obiettivo è quello di sostenere le imprese operanti nel settore culturale, creativo e turistico colpite dalle restrizioni decise per il contenimento della diffusione del Covid-19.

Mentre il primo intervento è pensato per il sostegno alla nascita e allo sviluppo delle imprese culturali, il secondo vuole fornire risorse per promuovere il riavvio e la ripresa delle attività che sono state costrette a fermarsi.

Le agevolazioni previste e come fare domanda

Le imprese ammesse all’agevolazione prevista dal piano Cultura Crea 2.0 possono ottenere un contributo che copre fino all’80% delle spese ammesse, tra contributi a fondo perduto e prestiti agevolati a tasso zero da restituire in un massimo di 8 anni. Per la creazione di nuove imprese è previsto un contributo a fondo perduto fino al 40% del totale delle spese ammesse e un finanziamento agevolato per il restante 40%. Per lo sviluppo delle imprese culturali già costituite è possibile ottenere un contributo a fondo perduto che copre il 20% delle spese ammesse e un finanziamento a tasso zero per il resto. I soggetti del terzo settore possono invece ottenere un contributo a fondo perduto che copre fino all’80% delle spese ammesse.

Per il piano Cultura Crea Plus è previsto invece un contributo a fondo perduto fino a 25.000 euro, da usare a copertura delle spese del capitale circolante. Per poter accedere al beneficio è necessario che l’impresa abbia sede in una delle regioni obiettivo e che sia stata costituita da meno di 36 mesi oppure, se costituita da oltre 36 mesi, che abbia sede in uno dei Comuni considerati “area di attrazione”.

È possibile presentare le domande per l’accesso al beneficio a partire dal 19 aprile per il piano Cultura Crea Plus e dal 26 aprile per il piano Cultura Crea 2.0. Le domande vanno inviate in via telematica e l’esito sarà comunicato all’impresa entro 60 giorni dalla data di presentazione della richiesta.