Decontribuzione per il sud 2021: le regole da seguire

Prorogata per tutto il 2021 la misura di decontribuzione per il sud. Come funziona e a chi è diretta?

Redazione MondoPMI
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Decontribuzione

Prorogata la misura che permette alle imprese che operano al sud Italia di chiedere sgravi contributivi.

 

In cosa consiste la decontribuzione per il sud 2021

Le aziende private che operano in una delle regioni del sud Italia, fatta eccezione per le imprese del settore agricolo, del settore del lavoro domestico e del settore finanziario, possono ottenere uno sgravio contributivo del 30% per tutto il 2021.

La Legge di Bilancio ha infatti prorogato la misura introdotta nel 2020 dal decreto Agosto. Il testo della legge di Bilancio, in particolare, ha prorogato la validità della misura fino al 31 dicembre 2029. Le percentuali di esonero sono state rimodulate e sono così distribuite:

  • Il 30% fino al 31/12/2025
  • Il 20% per il 2026 e per il 2027;
  • Il 10% per il biennio 2028-2029.

Dal momento che l’intervento si configura come un aiuto di Stato, è necessario ottenere l’autorizzazione da parte della Commissione Europea. Per ora l’istituzione dell’UE ha concesso l’uso dello sgravio per il 2021 e bisognerà aspettare le decisioni della Commissione per gli anni a venire.

 

Banca Ifis

 

Come beneficiare della decontribuzione per il sud

Rientrano nello sgravio i contributi previdenziali e assistenziali, eccetto i contributi da versare all’INAIL. Le imprese che possono usufruire di questo esonero sono quelle che operano in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Rispetto all’analogo provvedimento in vigore per il 2020, sono state escluse alcune categorie di imprese. In modo particolare, non possono richiedere l’esonero contributivo gli enti pubblici economici, gli istituti di case popolari, le aziende speciali, i consorzi industriali e quelli di bonifica, gli enti morali o ecclesiastici, le ex istituzioni pubbliche e gli enti trasformati in società di capitali.

Con una circolare (la n. 33 del 22 febbraio 2021), l’INPS ha chiarito la procedura da seguire per poter ottenere l’esonero contributivo. Le imprese dovranno comunicare l’importo dell’esonero di cui usufruiscono nel flusso Uniemens di febbraio 2021. Nella stessa comunicazione va indicato il recupero dell’esonero relativo al mese di gennaio.

L’obiettivo dell’intervento è quello di favorire l’occupazione in aree del Paese nelle quali ci sono “gravi situazioni di disagio socio-economico”. Le imprese che rientrano nei settori interessati dalla misura possono richiedere lo sgravio senza alcun limite di importo.