Decreto del Fare 2: tasse congelate per le PMI che vantano crediti con la PA

Studio Baldassi
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In base all’ultima bozza del Decreto del Fare 2, le aziende titolari di crediti “non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, per somministrazione, forniture, appalti e servizi, anche professionali, maturati nei confronti della pubblica amministrazione e certificati secondo le modalità previste, possono differire entro l’anno finanziario in corso il pagamento dei debiti fiscali in misura pari al proprio credito”.

Un provvedimento anticipato da Flavio Zanonato al meeting CL di Rimini lo scorso agosto che prevede il congelamento delle tasse per le imprese che hanno debiti nei confronti della PA. Il governo, crisi politica permettendo, cerca con questa mossa di allentare la stretta creditizia verso le Piccole Medie Imprese innestando un circolo virtuoso per le finanze pubbliche favorendo il pagamento dei debiti fiscali.

Ad oggi il Ministero dell’Economia ha dichiarato 11,3 miliardi di euro già rimborsati ai creditori, un considerevole aumento rispetto ai 7,2 rilevati all’inizio del mese.

L’economia italiana, soprattutto in questo periodo, ha bisogno di finanziamenti alle aziende, la restituzione di una parte consistente dei debiti della PA è sicuramente un primo piccolo passo per rimettere in moto il sistema impresa, sempre più legato alla stabilità del nostro paese.

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