Il nuovo bond di Elite: avvicinare le PMI al mercato finanziario

La scadenza di Elite Basket Bond sarà a dieci anni, con un rendimento garantito al di sotto del 4%

Redazione MondoPMI
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Elite Basket Bond

 

Il contesto attuale, che oramai potremmo definire di post-crisi, vede susseguirsi iniziative per rafforzare la ripresa e avvicinare anche le PMI a metodi alternativi di finanziamento; iniziative che cercano di far si che anche gli investitori istituzionali possano contribuire alla crescita delle PMI, e che queste ultime abbiano a loro volta accesso ai capitali del mercato borsistico.

In un certo senso i PIR sono un segnale del medesimo fenomeno, che ha anche l’obiettivo di consentire una differenziazione delle fonti di finanziamento per le PMI, tradizionalmente legate per quanto riguarda il capitale di rischio ad una rigida dicotomia tra risorse dell’imprenditore e credito bancario a lungo termine.

Tra queste iniziative si inserisce l’ultima di Borsa Italiana, che ha costituito un nuovo strumento di investimento in collaborazione con Confindustria; si tratta di un Bond basato su un paniere di imprese che rappresentano il tessuto industriale italiano, sia per dimensioni che per specializzazione: sono coinvolte 10 società appartenenti a settori differenti, dall’abbigliamento alla meccanica di precisione, dalla farmaceutica alla comunicazione.

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Il Bond si chiamerà Elite Basket Bond, dal nome della società Elite di London Stock Exchange: Elite ha infatti come missione agevolare ed assistere le PMI nell’avvicinarsi al finanziamento borsistico e nel quotarsi.
La scadenza di Elite Basket Bond sarà a dieci anni, con un rendimento garantito al di sotto del 4%.
Tratto fondamentale del bond stesso è la garanzia mutualistica che le società emittenti forniscono: si tratta in estrema semplificazione di un meccanismo attraverso cui, in caso di insolvenza di una o più delle dieci aziende coinvolte, le altre saranno chiamate entro precisi limiti a rispondere, sia che l’insolvenza riguardi il capitale che gli interessi.
Questo meccanismo assolve in sostanza a due principali obiettivi: tutelare i sottoscrittori del bond, e consentire l’emissione dello stesso: le aziende coinvolte, infatti, avrebbero potuto ciascuna emettere bond troppo piccoli per essere sottoscritti. In questa maniera, invece, sono in grado come aggregato di produrre il volume necessario all’utilizzo di questo strumento. Si tratta quindi proprio di un prodotto pensato e realizzato per portare sul mercato finanziario anche aziende di dimensioni più ridotte, ovviando agli inconvenienti che la dimensione porta con sé senza perderne i vantaggi (dinamicità e reattività delle aziende stesse)
La realizzazione di questo strumento fa pensare ad un futuro meno complesso e più ricco di possibilità per l’accesso da parte delle PMI ai mercati finanziari e a forme di acquisizione del capitale di investimento più diversificate.

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Image credit: shutterstock